A Chiaia e Secondigliano

Napoli, due anziane raggirate nel giro di un’ora: bottino 90mila euro

Due donne di 80 e 89 anni derubate con lo stesso copione. Gli investigatori ipotizzano l'azione della stessa banda: al vaglio immagini di videosorveglianza e tabulati telefonici.
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Napoli Due Anziane Raggirate Nel Giro Di Unora Bottino 90mila Euro 2026 07 19
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Napoli – Stesso copione, stesso modus operandi e un bottino complessivo di circa 90mila euro tra gioielli e preziosi. È il bilancio di due truffe messe a segno lo scorso 15 luglio ai danni di due anziane che vivevano da sole, una nel quartiere Chiaia e l’altra a Secondigliano.

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I due episodi, avvenuti a distanza di appena un’ora, sono ora al centro delle indagini dei poliziotti dei commissariati San Ferdinando e Secondigliano, convinti che dietro i raggiri possa esserci la stessa organizzazione criminale oppure un gruppo di truffatori che opera con identiche modalità.

La telefonata del falso rappresentante delle forze dell’ordine

In entrambi i casi tutto è iniziato con una telefonata sull’utenza fissa. Dall’altro capo del telefono un uomo si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine, sostenendo che l’automobile intestata alla vittima fosse stata utilizzata per mettere a segno una rapina in una gioielleria.

Per rendere credibile il racconto, il sedicente investigatore spiegava che un collega, in abiti civili, si sarebbe recato presso l’abitazione dell’anziana per verificare che i gioielli in suo possesso non coincidessero con quelli rubati durante il colpo.

Una messinscena studiata nei minimi dettagli per conquistare la fiducia delle vittime e convincerle a mostrare o addirittura consegnare tutti gli oggetti di valore.

Il colpo a Chiaia: il finto carabiniere sparisce con i preziosi

La prima vittima è una donna di 80 anni, residente in via Michelangelo Schipa, a Chiaia.
Dopo la telefonata, l’anziana ha aperto la porta a un uomo che si è qualificato come carabiniere incaricato dei controlli.

Convinta della buona fede dell’interlocutore, gli ha mostrato tutti i gioielli custoditi in casa.
Successivamente il truffatore le ha chiesto di aprire anche la cassaforte nella camera da letto. Approfittando del momento in cui la donna si è allontanata, il malvivente è riuscito a impossessarsi di tutti gli oggetti in oro, dileguandosi prima che la vittima rientrasse nel soggiorno.

Sotto choc, l’80enne ha contattato un familiare, che ha immediatamente compreso quanto fosse accaduto e ha allertato la polizia.

Gli agenti del commissariato San Ferdinando hanno avviato le indagini acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza della zona e raccogliendo la descrizione del truffatore, indicato come un uomo italiano, alto, con maglietta blu e cappellino. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica per i rilievi.

Un’ora dopo il secondo raggiro a Secondigliano

Circa un’ora più tardi lo stesso schema si è ripetuto a Secondigliano. La vittima, una 89enne, ha raccontato agli agenti del locale commissariato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere, secondo il quale il figlio era stato arrestato perché la sua automobile sarebbe stata utilizzata per una rapina in gioielleria.

Anche in questo caso il truffatore ha annunciato l’arrivo di un collega incaricato di ritirare i monili custoditi nell’abitazione per verificarne la provenienza.

La donna, senza sospettare il raggiro, ha consegnato tutti i preziosi sulla soglia di casa a un giovane vestito completamente di nero, che si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Indagini per individuare la banda

Gli investigatori stanno lavorando per accertare eventuali collegamenti tra i due episodi, analizzando i sistemi di videosorveglianza e i tabulati telefonici. Un’attività complessa, poiché le organizzazioni specializzate in questo tipo di truffe utilizzano spesso utenze difficilmente rintracciabili e cambiano rapidamente modalità operative.

L’ipotesi investigativa più accreditata è che i due colpi siano stati messi a segno dagli stessi autori o da componenti della medesima banda, specializzata nel prendere di mira persone anziane che vivono sole.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a diffidare di telefonate che prospettano incidenti, arresti o controlli urgenti e a non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti, contattando immediatamente il 112 o il 113 in presenza di richieste sospette.

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Commenti (1)

Mi pare una storia brutta ma purtroppo comuna le persone anziane non dovrebberro stare sole cosi bisognerebe piu aiuto famiglia e vicini ma spesso nessuno fa nulla la polizia stanno lavorando ma i trufatori cambia sempre numero e modo e spariscono prima che si capisca

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