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LA CORSA AL “SUPERHASHISH”

Napoli, allarme superhashish: white e frozen, psicosi e infarti. Gli esperti: ‘Nessuno sa se è predisposto’

Sballo “sottozero”, selezioni pregiate, tecniche all’avanguardia. Ma i rischi esplodono: ansia, psicosi, infarti under 50. Gli esperti: “Mercato che copia il lusso, prezzi alle stelle e prodotti sempre più potenti"
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Napoli Allarme Superhashish White E Frozen Psicosi E Infarti Gli Esperti Nessuno Sa Se E Predisposto 2026 08 29
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Napoli – È la nuova frontiera del narcotraffico nel Napoletano: dopo il white hash, ecco il frozen hashish. Concentrati di resina di cannabis ad altissimo contenuto di THC, venduti come “premium”, con prezzi da lusso (fino a 80 euro al grammo) e una promessa che fa gola ai consumatori: effetto più rapido, più intenso e più duraturo.

Ma dietro quella vetrina scintillante si nascondono rischi sanitari esplosivi: attacchi di panico, paranoia, slatentizzazione di psicosi e, secondo studi recenti, un rischio triplicato di morte per cause cardiovascolari anche in persone sotto i 50 anni apparentemente sane.

I sequestri che hanno acceso l’allarme

Pozzuoli, 26 agosto: i Carabinieri della Compagnia locale fermano quattro giovani incensurati (20–26 anni) per detenzione ai fini di spaccio. Nel box, oltre a hashish, marijuana, 1.500 euro e un bilancino, spunta un barattolo con 7 grammi di white hash: etichetta, marca, “Live Resin”, THC al 78,6%. È il primo sequestro di white hash nel Napoletano.

Melito, 27 agosto: a sole 24 ore di distanza, i Carabinieri della sezione operativa di Giugliano intercettano un 25enne già noto e un 24enne incensurato. In un doppiofondo della Smart, poi a casa del primo, trovano 45 grammi di frozen hashish in sette bustine, oltre ad altri quantitativi di marijuana e hashish “tradizionale”. Il frozen, ottenuto con lavorazioni a freddo per concentrare le ghiandole resinose, può arrivare a 80 euro al grammo.

Due blitz, due prodotti diversi, stessa logica: spingere sul mercato sostanze “di fascia alta”, con nomi accattivanti e concentrazioni da primato.

Cosa sono White e Frozen: la spiegazione dell’esperto

«Il white hashish e il frozen hashish non sono esattamente la stessa cosa», lo ha spiegato ieri all’Adnkronos Salute Riccardo Gatti, medico psichiatra e coordinatore del Tavolo tecnico Dipendenze della Regione Lombardia. «Entrambi rientrano nelle estrazioni moderne, pensate per ottenere un alto contenuto di principio attivo dalla cannabis».

White: il nome richiama il colore chiaro, legato a una raccolta dei tricomi leggermente anticipata e/o a una purificazione della resina.

Frozen: il nome deriva dal processo di produzione e conservazione a freddo, che mira a preservare e concentrare i principi attivi.

Attenzione, però: «Siamo in un mercato clandestino: non c’è garanzia che ciò che viene venduto come white o frozen sia davvero più puro o più potente. In alcuni casi potrebbe trattarsi di prodotto legale e controllato in Paesi con legislazioni diverse, dove rappresenta una fascia “premium”, il che giustifica prezzi e ricavi più alti».

La logica del mercato “Mass market” della droga, profitti e fascia premium

Secondo Gatti, i mercati illeciti delle droghe «si muovono come i mercati leciti». I prodotti “premium” non solo garantiscono profitti maggiori, ma allargano la base clienti e fanno da traino per le fasce inferiori.

«I nuovi prodotti devono essere i più potenti e “migliori” di sempre. La crescita costante è indispensabile per sostenere la distribuzione e gli utili».

Nel caso della cannabis, il mercato «sembra stabilizzarsi nella crescita e, quindi, non c’è da stupirsi che, anche da noi, sebbene illeciti, si trovino sempre più e sempre nuovi prodotti».

I rischi sanitari: “Non è cannabis light. E’ una bomba a orologeria”

«L’alta potenza di un prodotto non lo rende migliore: spesso lo rende più difficile da gestire», avverte Gatti. Rispetto ai prodotti del secolo scorso, oggi i principi attivi sono nettamente superiori.

Chi cerca white o frozen hashish punta ad «azione più rapida ed effetto più lungo», ma «anche le conseguenze indesiderate possono essere più forti».

Tra gli effetti più temuti:

  • Ansia acuta, panico, paranoia più frequenti con prodotti ad alta potenza.
    Peggioramento di disturbi psichiatrici già presenti, anche se latenti.
    Rischio più elevato di slatentizzare uno stato psicotico in soggetti predisposti. «Peccato che nessuno sa se sia predisposto o meno alla psicosi», sottolinea l’esperto.
    Difficoltà di memoria e apprendimento, con una costellazione di disturbi che compromettono le prestazioni quotidiane.

Per i giovani, avverte Gatti, «può essere un disastro». E non solo sul piano psichico: «Studi recenti e molto ampi stanno verificando nei consumatori di cannabis un rischio consistentemente aumentato di infarto, di ictus ischemico, di insufficienza cardiaca e un rischio triplicato di morte per problemi cardiovascolari. E questo in persone con meno di 50 anni, senza significativi disturbi cardiovascolari e con pressione ed esami “a posto”».

Il paradosso del “Consumo consapevole”: si paga per farsi del male

«I mercati sembrano molto attenti a creare sempre nuove possibilità di farsi del male, a pagamento, per persone in cerca di “benessere” e magari anche attente ai “consumi consapevoli”, ma che tendono a non considerare cosa ne può derivare davvero», conclude Gatti. «Da qualche parte trovano sempre qualcuno o qualcosa che incoraggia le loro scelte»

FAQ

Domande frequenti sul frozen e white hashish

Ecco alcune domande comuni riguardo al frozen e white hashish, insieme alle risposte per chiarire i dubbi più diffusi.

Qual è la differenza tra frozen e white hashish?

Il white hashish è caratterizzato da un colore chiaro e una purificazione della resina, mentre il frozen hashish è prodotto e conservato a freddo per concentrare i principi attivi.

Quali sono i rischi associati al consumo di queste sostanze?

I rischi includono attacchi di panico, paranoia, slatentizzazione di psicosi e un aumento significativo del rischio di problemi cardiovascolari.

Perché il frozen hashish è venduto a prezzi così elevati?

Il frozen hashish è considerato un prodotto 'premium' con alto contenuto di THC, il che giustifica i prezzi elevati nel mercato clandestino.

Chi è più a rischio di effetti collaterali?

I giovani e le persone con predisposizioni psichiatriche sono particolarmente vulnerabili agli effetti negativi di queste sostanze.

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