Controlli a Capodimonte

Napoli, hashish griffato e nomi ispirati ai manga: arrestato pusher incensurato

In auto aveva 40 grammi tra hashish e marijuana, altri 50 grammi negli slip. A casa trovati altri sei panetti di hashish e 35 grammi di marijuana. Su una confezione la scritta “Akatsuki Hash”, possibile richiamo al gruppo criminale della serie Naruto
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Napoli Hashish Griffato E Nomi Ispirati Ai Manga Arrestato Pusher Incensurato 2026 08 11
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Napoli – Un pusher incensurato e una droga sempre più attenta anche all’immagine, ai nomi e ai riferimenti capaci di strizzare l’occhio ai più giovani. È lo scenario emerso durante un controllo dei carabinieri della stazione Napoli Capodimonte, impegnati nei servizi serali e notturni per prevenire episodi di disturbo della quiete pubblica nelle aree verdi frequentate dai giovanissimi.

Sono da poco passate le 22 quando i militari percorrono via Nicolardi e notano una Renault Clio bianca con tre persone a bordo. Alla guida c’è un 32enne, incensurato, così come gli altri due occupanti, entrambi di 30 anni. Tutti sono del posto.

I tre provano a giustificare la loro presenza parlando di una semplice passeggiata, ma i carabinieri decidono di procedere con la perquisizione dell’auto.

Sotto il sedile la prima partita di droga

Sotto il sedile lato guida vengono trovate quattro buste contenenti complessivamente oltre 30 grammi di hashish e poco più di 10 grammi di marijuana. Su una delle confezioni compare una scritta: “ALESSIO”.

Il 32enne viene quindi accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti. Ed è proprio durante la perquisizione personale che emerge altra droga: nascosti negli slip aveva 50 grammi di hashish.

Sul panetto compare un’altra denominazione destinata a catturare l’attenzione dei militari: “AKATSUKI HASH”.

Il possibile richiamo a Naruto

La scritta sembra richiamare il termine Akatsuki, il gruppo di criminali presente nella celebre serie manga e anime Naruto. Non è possibile stabilire, sulla base degli elementi disponibili, se si tratti effettivamente di un marchio o di una denominazione commerciale organizzata, ma la scelta del nome appare quantomeno significativa.

Un linguaggio che sembra trasformare il confezionamento dello stupefacente in una forma di “merchandising”, utilizzando riferimenti alla cultura pop e all’immaginario giovanile per rendere il prodotto più riconoscibile e accattivante.

La perquisizione nella cameretta

A quel punto scatta la perquisizione anche nell’abitazione del 32enne. Nella cameretta, all’interno di una scatola riposta nella scrivania, i carabinieri trovano altri sei panetti di hashish, per un peso complessivo di quasi 90 grammi, oltre a due bustine contenenti circa 35 grammi di marijuana.

Durante le operazioni, inoltre, l’iPhone 17 del 32enne squilla più volte. Sul display compare sempre lo stesso nome: “ALESSIO”.

I militari non escludono che possa trattarsi della persona alla quale era destinata la busta con la stessa scritta trovata nell’automobile. Un elemento che potrà essere eventualmente approfondito dagli investigatori.
Droga, denaro e materiale per il confezionamento

Nel corso della perquisizione vengono sequestrati anche il telefono, il materiale utilizzato per il confezionamento della droga e 360 euro in contanti.

Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato arrestato e trasferito in carcere, dove rimane in attesa di giudizio.

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