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I 45 INDAGATI

Estorsioni e droga a Caivano: ecco chi comandava nel clan Angelino, 34 misure cautelari

Eseguita un'ordinanza cautelare di 1.200 pagine. Il boss "Tibiuccio" in cella, ma la Holding del pizzo continuava a impartire ordini e a bloccare i lavori agli imprenditori del territorio.
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Caivano – Un nuovo, violentissimo scossone al crimine organizzato di Caivano. La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e i Carabinieri hanno smantellato la struttura operativa che garantiva la continuità del clan Angelino. È il bilancio di un maxi blitz nato da un’imponente ordinanza di custodia cautelare — circa 1.200 pagine firmate dal Gip del Tribunale partenopeo, Lucia De Micco — che vede coinvolte complessivamente 45 persone: 23 finite in carcere, 11 agli arresti domiciliari e altre 11 indagate a piede libero.

Il “ponte di comando” dal carcere duro

Nonostante il capo storico Antonio Angelino, noto come “Tibiuccio”, si trovi da tempo ristretto al regime del carcere duro, la consorteria criminale aveva mantenuto inalterata la propria operatività. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le redini dell’organizzazione erano passate nelle mani dei ras Raffaele Zambella e Roberto Alfio Maugeri. In particolare Zambella, anche dopo il suo arresto, avrebbe continuato a dettare le linee strategiche della holding e a fare pervenire ordini dettagliati agli affiliati sul territorio.

Lo strapotere su droga e cantieri edili

I tentacoli della consorteria si estendevano capillarmente sul traffico di sostanze stupefacenti e sul controllo asfissiante delle attività economiche locali tramite il racket. Uomini chiave nell’apparato estorsivo erano Giuseppe Tammaro e Mario Marzaiuolo, indicati dagli investigatori come i referenti di massima fiducia incaricati di esigere i pagamenti dai commercianti.

A supporto operava una vera e propria “paranza” dedicata alle fasi esecutive dei blitz: tra le vittime designate figuravano soprattutto i costruttori edili. Per chiunque si rifiutasse di piegarsi alle pretese del pizzo, la punizione era immediata: il blocco forzato dei cantieri.

CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE (23)

Avallone Pasquale

Bervicato Gianfranco

Cervo Amilcare

Chiavazzo Luigi

D’Ambrosio Mario

D’Angelo Arturo

D’Angelo Biagio

D’Angelo Luciano Nico

D’Angelo Pietro

D’Angelo Salvatore

D’Antò Domenico

De Rosa Vincenzo

Di Giorgio Silverio

Giugliano Aniello

Laurino Gennaro

Marzaiuolo Mario

Maugeri Emanuele Angelo

Maugeri Roberto Alfio

Napoleone Gianluca

Palmieri Pasquale

Tammaro Giuseppe

Varriale Pasquale

Zambella Raffaele

ARRESTI DOMICILIARI (11)

Amendola Giosuè

Buonocore Domenico

Caiazzo Giuseppe

Cardinale Alessandro

Giordano Alfonso

Manzo Giovanni

Montebello Roberto

Pezzella Francesco

Tanzillo Angelo

Termano Federico

Viziola Mauro

INDAGATI A PIEDE LIBERO (11)

Febbraio Gennaro

Habdul Ham Abdel

Iavarone Geremia

Manfra Sergio

Marzano Pietro

Maugeri Carmela

Natale Gianni

Pianelli Gianluca

Sentore Salvatore

Serrao Antonio

Vitagliano Tonia

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