Napoli – I tre colpi messi nero su bianco nell’ordinanza cautelare potrebbero rappresentare soltanto la punta di un iceberg criminale ben più esteso. È su questo fronte che si concentrano ora le indagini dei carabinieri della stazione di Scampia, coordinati dalla Procura di Napoli: passare al setaccio decine di denunce contro ignoti presentate nelle ultime settimane in tutta l’area nord della città.
L’obiettivo degli investigatori è verificare quanti altri agguati portino la firma di Luigi Murolo, il 35enne già noto alle forze dell’ordine e finito in manette nelle scorse ore con l’accusa di aver terrorizzato e depredato donne sole e indifese all’interno dei condomini.
Il rebus delle denunce nell’area nord
Il timore fondato degli inquirenti è che molte vittime, per choc o per timore di ritorsioni tra le palazzine popolari, non abbiano trovato la forza di denunciare subito, o che episodi analoghi siano stati rubricati come scippi isolati. I militari stanno incrociando orari, descrizioni somatiche e referti ospedalieri dell’ultimo mese per mappare l’intero raggio d’azione dell’indagato.
Il sospetto è che la sequenza ricostruita dagli atti giudiziari non sia iniziata il 27 agosto, ma che Murolo avesse collaudato da tempo un piano d’azione cinico e spietato, studiato per non lasciare scampo a chi camminava con fatica o rientrava a casa carica di borse.
L’escalation tra scooter e portoni
I casi formalmente contestati nel provvedimento restrittivo mostrano infatti una progressione criminale rapida e priva di scrupoli. Il primo raid documentato risale al 27 agosto scorso: un’anziana di 83 anni, che cammina a rilento verso il portone d’ingresso, viene sorpresa alle spalle da un uomo a bordo di uno scooter con casco e scaldacollo calzati. Bastano pochi istanti: lo strappo violento della borsa, la caduta rovinosa a terra e una prognosi di cinque giorni per contusioni multiple.
Il 2 settembre il salto di livello, con una messinscena studiata per abbassare le difese della vittima. Ripreso nitidamente dagli occhi elettronici della videosorveglianza, l’aggressore aggancia una donna di 73 anni carica delle buste della spesa. Si mostra cortese, le tiene aperto il portone condominiale e si offre persino di sollevarla dal peso di una busta fino all’ascensore.
Appena le porte metalliche della cabina si richiudono, il finto vicino rivela la sua vera natura: estrae una pistola, la punta contro l’anziana terrorizzata e le strappa la borsa. Nell’urto la donna impatta violentemente con testa e schiena sul pavimento, rimediando sette giorni di cure mediche.
Il blitz a caldo nel Parco dei Ciliegi
La serialità dei colpi ha spinto i carabinieri di Scampia a stringere il cerchio attorno a quello che appariva come il suo teatro preferito: il Parco dei Ciliegi, in via Fratelli Cervi. Mettendo a sistema i filmati e la targa dell’auto usata per gli spostamenti, i militari hanno cinturato l’isolato predisponendo una fitta rete di appostamenti. Quando la vettura è comparsa, è scattato il blocco.
Addosso all’uomo sono stati trovati una pistola giocattolo e 1.145 euro in contanti: i frutti freschi di un terzo assalto consumato pochi minuti prima all’isolato B dello stesso rione, ai danni di una 63enne a cui erano stati strappati orecchini e bracciale d’oro mentre bloccava le ante dell’ascensore al terzo piano.
A inchiodare definitivamente il 35enne, ora rinchiuso in carcere in attesa di comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida, sono stati i filmati ad alta definizione: i tatuaggi e gli abiti indossati al momento del fermo combaciavano al millimetro con i video acquisiti.
Ma mentre il fascicolo cautelare si chiude con l’arresto, l’inchiesta vera e propria riparte dalle caserme di quartiere per dare un nome all’autore di tutte le altre aggressioni consumate nell’ombra dei vani scala.
Domande frequenti sulle rapine alle anziane a Napoli
Ecco alcune domande comuni riguardanti le recenti rapine alle anziane a Napoli, che possono aiutare a chiarire la situazione.
Chi è Luigi Murolo?
Luigi Murolo è un 35enne noto alle forze dell'ordine, arrestato per aver rapinato anziane in ascensore e nei pressi dei condomini.
Quali sono i dettagli delle rapine?
Le rapine documentate includono aggressioni violente e inganni, come il finto galante che si offre di aiutare le vittime.
Cosa stanno facendo le forze dell'ordine?
I carabinieri di Scampia stanno indagando su decine di denunce e analizzando filmati di videosorveglianza per identificare altre vittime.
Cosa si teme riguardo le vittime non denunciate?
Si teme che molte vittime non abbiano denunciato per paura di ritorsioni o per shock dopo le aggressioni subite.



