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Movida violenta

Torre del Greco: accoltellato con 15 fendenti per futili motivi, arrestati branco e il ferito

Svolta nelle indagini sul brutale pestaggio in via Vittorio Veneto. L'aggressione, nata per futili motivi e alimentata da alcol e droga, ha portato al fermo del "branco" e del giovane accoltellato, ritenuto l'innesco della rissa.
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Torre Del Greco Accoltellato Con 15 Fendenti Per Futili Motivi Arrestati Branco E Il Ferito 2026 07 21
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Torre del Greco –  Una notte di ordinaria movida trasformata in un massacro e, all’alba di oggi, la risposta dello Stato. I Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Torre del Greco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone (sei in carcere e una ai domiciliari), ritenute responsabili a vario titolo di rissa aggravata e tentato omicidio per futili motivi.

Una vicenda complessa in cui i contorni tra carnefici e vittime sfumano di fronte alla brutalità delle immagini ricostruite dagli inquirenti.

Alcol, droga e sangue: la follia in via Vittorio Veneto

I fatti risalgono alla notte del 30 maggio scorso e si sono consumati nel cuore pulsante del centro cittadino, in via Vittorio Veneto, un’area ad alta densità di bar, pub e ritrovi giovanili. Secondo quanto accertato dalle indagini, la scintilla sarebbe scoccata per motivi del tutto banali, amplificati però dall’abuso di alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

La violenza si è articolata in più fasi successive, un’escalation incontrollata culminata con un vero e proprio agguato: uno dei partecipanti è stato raggiunto da oltre 15 coltellate, con fendenti mirati a zone vitali come il tronco e il collo. Il giovane, trasportato in fin di vita all’ospedale Maresca e operato d’urgenza, è stato poi trasferito all’ospedale del Mare di Napoli dove i medici sono riusciti a salvarlo.

La svolta nelle indagini: il ruolo chiave dei video

A chiudere il cerchio sulla gang sono state le indagini lampo dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica. Determinante si è rivelata l’analisi certosina dei snodi di videosorveglianza – sia pubblici che privati – presenti lungo la strada della movida.

I fotogrammi hanno permesso agli investigatori di ricostruire con precisione ogni momento dello scontro, identificare i volti dei presenti e isolare le singole responsabilità. Oltre all’esecutore materiale dell’accoltellamento, gli altri componenti del gruppo avrebbero partecipato attivamente alla spedizione punitiva, immobilizzando e colpendo ripetutamente la vittima per impedirle di difendersi.

Le misure cautelari: in manette anche l’accoltellato

Nel quadro delineato dal Giudice per le Indagini Preliminari spicca un dettaglio fondamentale: la misura degli arresti domiciliari è scattata proprio nei confronti del ragazzo rimasto gravemente ferito.

Dai riscontri video e dalle testimonianze è emerso infatti che sarebbe stato proprio lui a dare il via alla fase più feroce della rissa. Per i restanti sei indagati, considerati i principali aggressori e responsabili del tentato omicidio, si sono invece spalancate le porte del carcere.

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Commenti (1)

Non so bene cosa dir,e la notte pare una cosa di ordinarie movida ma poi tuttoe degenerato in modo troppo violento. I video parlono chiaro ma i nomi noncombacia e gli investigatori ha bisogno chiarire tutto subito. I testimoni dicono versioni diversee e la vicenda resta molto confusa speriamo la verita venga.

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