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LA COPPIA DEL CRIMINE

Sorrento, la maglia di Lupin non porta fortuna: ladri di e-bike traditi dalle telecamere e arrestati in treno

Un 37esimo irpino e una 22enne sono stati intercettati alla stazione di Torre Annunziata. Indossava la t-shirt del famoso ladro galantuomo, ma il finale è stato l'arresto.
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Sorrento La Maglia Di Lupin Non Porta Fortuna Ladri Di E Bike Traditi Dalle Telecamere E Arrestati In Treno 2026 08 22
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Sorrento – Indossava la maglia di Lupin III, quasi fosse una dichiarazione d’intenti o un ammiccamento di sfida. Ma la realtà si è dimostrata ben diversa dal celebre cartone animato: niente colpi geniali da celebrare, nessun inseguimento romantico e nessun “commissario Zenigata” pronto ad arrendersi con bonaria rassegnazione.

Per una coppia di ladri trasformatasi in una maldestra emulazione del cartone giapponese, il colpo si è concluso nel peggiore dei modi: con le manette ai polsi.

Il furto tra i vicoli affollati

Il colpo si è consumato nel primo pomeriggio nel cuore del centro storico di Sorrento. Intorno alle 15:00, un uomo di 37 anni originario di Avellino, armato di una cesoia nascosta nei vestiti, ha tranciato di netto la catena di una e-bike parcheggiata in una viuzza. Al suo fianco, a fare da “sentinella” per prevenire qualsiasi imprevisto, c’era una ragazza di 22 anni di Solofra.

Messo a segno il primo furto, l’uomo si è allontanato in sella al mezzo green appena sottratto, mentre la complice lo seguiva a piedi cercando di mimetizzarsi tra i tanti turisti che affollavano i vicoli. Poco dopo, la coppia è riuscita a impossessarsi anche di una seconda bicicletta elettrica.

La caccia all’uomo su rotaia

due non avevano fatto i conti né con le telecamere di videosorveglianza di un locale della zona, né con la tempestività dei Carabinieri della Stazione di Sorrento, subito allertati dal proprietario del mezzo.

Ipotizzando che la coppia stesse cercando di fare ritorno verso l’area napoletana, i militari si sono precipitati alla stazione della Circumvesuviana. L’intuizione si è rivelata corretta: i due si erano appena imbarcati sul convoglio delle 15:26 portando con sé le due e-bike. È scattata così una coordinata caccia su rotaia gestita in tempo reale insieme al personale EAV.

Intercettati e ammanettati a Torre Annunziata

La fuga su rotaia è durata solo una manciata di fermate. Alla stazione di Torre Annunziata, i Carabinieri della Sezione Radiomobile sono saliti a bordo del treno, individuando e bloccando i due fuggitivi tra gli sbalorditi passeggeri.

Messi alle strette di fronte alle evidenze, l’uomo e la donna hanno ammesso le proprie responsabilità. Da successivi accertamenti è emerso che entrambi erano già ben noti alle forze dell’ordine per reati analoghi messi a segno negli ultimi mesi tra la Penisola Sorrentina e l’area torrese.

Per il 37enne con la maglia di Lupin e la 22enne (decisamente poco somigliante all’affascinante Margot delle serie animata) è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. La loro posizione è ora al vaglio del Tribunale di Torre Annunziata per il processo con rito direttissimo.

 Penisola sorrentina meta preferita dei ladri di e-bike

La Penisola Sorrentina rappresenta un vero e proprio “habitat ideale” per i furti di biciclette elettriche. La scelta dei malintenzionati non è casuale, ma risponde a una combinazione unica di fattori geografici, socio-economici e logistici che rendono questo territorio particolarmente appetibile per il crimine predatorio.

Densità di mezzi di alto valore: Sorrento e i comuni limitrofi vivono di turismo internazionale e di una mobilità sempre più orientata alla sostenibilità. La concentrazione di e-bike — sia di proprietà dei residenti che, soprattutto, a noleggio per i turisti — è altissima. Si tratta di mezzi dal valore commerciale elevato (spesso compreso tra i 1.500 e i 4.000 euro), facili da piazzare sul mercato nero o sui canali di ricettazione online.

Morfologia urbana e ressa turistica: I centri storici della Penisola sono caratterizzati da vicoli stretti, zone pedonali e una costante affluenza di persone. La folla da un lato offre “copertura” al ladro — che può mimetizzarsi facilmente tra la gente mentre studia il bersaglio o adotta strumenti di scasso — e dall’altro costringe a parcheggiare le e-bike in strada o all’esterno di locali e strutture ricettive, non sempre con sistemi di ancoraggio idonei.

Fattore distrazione: I turisti tendono per natura ad avere un livello di attenzione più basso rispetto alla sicurezza dei propri beni. Una catena leggera o una chiusura superficiale bastano a trasformare una bicicletta in una preda facile per chi gira armato di cesoie o tronchesine.

Logistica dei collegamenti e delle vie di fuga: La Penisola è strettamente collegata all’area metropolitana di Napoli e all’agro nocerino-sarnese tramite una rete di trasporti capillare ma spesso sovraffollata. La presenza della linea ferrovia Circumvesuviana e delle arterie stradali principali consente ai malviventi di “colpire e scappare” rapidamente, sperando di confondersi tra i pendolari prima che scatti l’allarme.

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