Napoli– Proseguono senza sosta le indagini per identificare i responsabili del colpo avvenuta ieri mattina all’interno della filiale Crédit Agricole situata in piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero.
Le forze dell’ordine sono al lavoro per mappare con precisione i movimenti del gruppo criminale, che ha sfruttato la rete fognaria cittadina sia per l’accesso che per la successiva via di fuga.
La dinamica dell’intrusione
L’azione è scattata intorno a mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte, il gruppo – composto da più di tre persone – ha agito in modo coordinato. Mentre una parte dei malviventi avrebbe raggiunto l’istituto di credito a bordo di un’automobile, i complici si sono introdotti nell’edificio dal sottosuolo, praticando un foro nel pavimento.
Durante le operazioni, circa 25 persone, tra clienti e dipendenti della banca, sono state trattenute all’interno dei locali. In questo lasso di tempo, gli intrusi sono riusciti a forzare e svuotare decine di cassette di sicurezza, per poi darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
L’ispezione del sottosuolo e il materiale sequestrato
Fin dal pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno avviato una complessa operazione di ispezione. Le verifiche si stanno concentrando sul percorso sotterraneo utilizzato dai banditi.
Questa mattina, intorno alle 11:00, i militari sono stati affiancati dai tecnici di ABC (Acqua Bene Comune), l’azienda responsabile del servizio idrico e fognario del Comune di Napoli. Le squadre specializzate hanno ispezionato un tombino situato a pochi passi dall’uscita della banca.
L’esplorazione dei cunicoli ha dato esito positivo: le autorità hanno rinvenuto e sequestrato diversi strumenti presumibilmente utilizzati per lo scasso e il supporto logistico. Tra i materiali recuperati figurano recipienti (secchi e palette) impiegati per il trasporto dei materiali di risulta e un piccolo gruppo elettrogeno, sul quale sono ora in corso approfonditi accertamenti tecnici.
Al vaglio le telecamere di sicurezza
Parallelamente alle operazioni nel sottosuolo, il lavoro degli investigatori si concentra sull’analisi dei supporti digitali. È stata acquisita una vasta mole di filmati provenienti dalle telecamere di videosorveglianza, sia quelle interne alla filiale sia quelle installate nel perimetro di piazza Medaglie d’Oro e nelle strade limitrofe. L’obiettivo è incrociare i dati visivi per identificare i veicoli utilizzati per l’arrivo sul posto e ricostruire in modo dettagliato ogni fase del piano criminale, stringendo il cerchio attorno ai responsabili.






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