Il “pizzo” di Ferragosto

«Al Berlingieri ora comando io»: arrestato il ras Antonio Feldi ‘o tufano

Era tornato in libertà da appena tre giorni dopo una condanna per aggressione alle forze dell’ordine. Si è presentato da un panettiere minacciandolo e chiedendo 1.500 euro e le chiavi del magazzino
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Al Berlingieri Ora Comando Io Arrestato Il Ras Antonio Feldi O Tufano 2026 08 15
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Napoli – Nemmeno il tempo di riassaporare l’aria della libertà. Soltanto 72 ore dopo aver varcato il cancello del carcere il 6 agosto scorso, Antonio Feldi, 38 anni, conosciuto negli ambienti della criminalità organizzata con il soprannome di “Tony Tufano”, è tornato in azione con i metodi di sempre.

Presentatosi all’interno di uno storico panificio del Rione Berlingieri a Secondigliano, avrebbe preteso la tangente delle festività: «Ora ci sono io», le parole scandite al titolare dell’esercizio commerciale, accompagnate – secondo quanto ricostruito dagli inquirenti – dall’ostentazione e dalla minaccia di una pistola.

La pretensione estorsiva non era di poco conto: 1.500 euro in contanti a titolo di “pizzo di Ferragosto”, uniti alla pretesa surreale di ottenere persino le chiavi del magazzino dell’attività.

La trappola degli agenti travestiti da operai

A interrompere il blitz del presunto estorsore è stata un’indagine blitz condotta sul campo. Quando Feldi si è ripresentato nel negozio per riscuotere la somma richiesta, ad attenderlo non c’era l’imprenditore remissivo, bensì gli uomini della sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Napoli (guidata dal dirigente Mario Grassia e dal vicequestore Giuseppe Sasso) insieme ai colleghi della squadra investigativa del Commissariato di Secondigliano (diretto dal vicequestore Tommaso Pintauro).

Mimetizzati tra le maestranze della zona e camuffati da operai, i poliziotti si sono bloccati e sono intervenuti al momento decisivo, stringendo i ferri ai polsi di Feldi con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il 38enne, assistito dall’avvocato Michele Caiafa, è ora ristretto in attesa di convalida.

Il profilo di “Tony Tufano”: criminalità d’area e precedenti

La figura di Antonio Feldi s’inserisce nei complessi equilibri malavitosi dell’area nord di Napoli. Considerato figura di riferimento per un gruppo storico con base nel Rione Berlingieri, il 38enne vanta legami e contatti con la galassia dei clan di Secondigliano.

Il suo curriculum giudiziario recente testimonia un’indole aggressiva e priva di esitazioni: a giugno 2024 era stato tratto in arresto per aver minacciato e aggredito fisicamente i poliziotti del Commissariato di Secondigliano durante un normale controllo di routine. Scontata la misura cautelare fino al 6 agosto, una volta riacquisita la libertà avrebbe subito cercato di riaffermare il proprio controllo sul territorio.

Il vuoto di potere nel Berlingieri e le “stese” della Notte Bianca

L’arresto di Feldi giunge in una fase di forte effervescenza ed elevata tensione criminale all’interno del Rione Berlingieri e nei quartieri limitrofi. La mappa della camorra locale svela infatti un “vuoto di potere” venutosi a creare a seguito delle recenti operazioni antidroga condotte dalla DDA. Tra queste, il blitz di marzo scorso condotto dagli agenti di Secondigliano che ha sgominato il gruppo Carella, formazione legata alle storiche famiglie camorristiche di Secondigliano.

Questo vuoto ha scatenato appetiti e frizioni tra le nuove leve e i vecchi ras: appena sabato scorso la tensione è sfociata nell’ennesimo episodio d’intimidazione, con una “stesa” (colpi d’arma da fuoco esplosi in aria) avvenuta nei pressi della villa comunale proprio durante gli eventi della Notte Bianca.

La doppia morsa sulle attività commerciali

La stessa attività commerciale finita nel mirino di Feldi era stata colpita soltanto due settimane prima da un’altra richiesta estorsiva. A meta luglio era stato arrestato il 56enne Vincenzo De Cicco, detto “Masaniello”. De Cicco si era presentato ripetutamente al panificio chiedendo 5.000 euro «per i compagni», reiterando le minacce quotidianamente prima di essere denunciato dalla vittima e bloccato dalla polizia.

Il blitz contro Feldi conferma la consuetudine della criminalità locale di intensificare la pressione estorsiva in tre momenti cardine dell’anno: Natale, Pasqua e Ferragosto. Per i due indagati vale comunque la presunzione d’innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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