Napoli – Il parcheggio di un pronto soccorso è, per definizione, un luogo di attesa, speranza e frenesia. Un continuo via vai di ambulanze, medici e parenti preoccupati che, per qualcuno, si è trasformato nella copertura perfetta per mimetizzarsi e condurre affari illeciti.
Proprio sfruttando questo scenario, un uomo aveva allestito una vera e propria base di spaccio all’esterno dell’ospedale San Paolo di Napoli, nel quartiere Fuorigrotta.
Il blitz in flagrante
L’attività è stata interrotta dai Carabinieri della stazione di Rione Traiano. Durante un servizio di pattugliamento, i militari hanno notato un 52enne che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta, senza mai accennare a entrare nella struttura sanitaria o ad attendere pazienti.
Il servizio di osservazione ha dato i suoi frutti nel giro di pochi minuti: una vettura si è avvicinata all’uomo e, in pochi istanti, è avvenuto lo scambio. Soldi in contanti in cambio di una dose di cocaina. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando sia il pusher che l’acquirente prima che potessero dileguarsi.
I provvedimenti e le indagini
Per il cliente è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Destino più grave per il 52enne, volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Le indagini, tuttavia, non si fermano all’arresto. Gli inquirenti stanno scavando a fondo per capire da quanto tempo la zona dell’ospedale fosse utilizzata come piazza di spaccio. Il sospetto dei militari è che l’arrestato potesse contare su un giro di clienti fisso, motivo per cui gli accertamenti mirano a verificare il coinvolgimento di frequentatori abituali della struttura e, potenzialmente, anche di dipendenti dell’ospedale. Resta aperta, inoltre, la caccia ai fornitori che rifornivano il cinquantaduenne.
La struttura sanitaria è naturalemnte del tutto estranea al traffico di droga e la direzione sanitaria sta collaborando con gli investigatori mettendo a disposizione i filmati delle telecamere per effettuare le verifiche sul pusher e sul suo traffico di droga.





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