L'indagine

Caso Domenico, la famiglia diffida il Monaldi: «Ricorsi urgenti senza un incontro»

L’avvocato Francesco Petruzzi chiede alla direzione dell’ospedale di convocare i genitori entro sette giorni per affrontare il risarcimento stragiudiziale. L’11 settembre fissate l’udienza per l’incidente probatorio e quella al Riesame sulle interdittive
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...
Aggiungi Cronache della Campania come fonte preferita Aggiungi
Podcast Audio
Caso Domenico La Famiglia Diffida Il Monaldi Ricorsi Urgenti Senza Un Incontro 2026 07 30
Ascolta altri Podcast

Napoli – Nuovo passo della famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di quasi due anni e mezzo morto il 21 febbraio scorso nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi, dopo il fallimento del trapianto di cuore cui era stato sottoposto il 23 dicembre 2025.

L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i familiari del piccolo, ha inviato una missiva alla direzione dell’azienda ospedaliera nell’ambito della trattativa per un risarcimento in sede stragiudiziale. Nella lettera il legale invita il Monaldi a fissare un incontro entro sette giorni, avvertendo che, in mancanza di una convocazione, saranno promossi ricorsi cautelari e d’urgenza.

La richiesta arriva dopo l’ultima riunione del Comitato valutazione sinistri, tenutasi lo scorso 21 luglio. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’organismo avrebbe concluso il percorso di quantificazione del danno. A quella valutazione, tuttavia, non sarebbe seguita alcuna comunicazione formale per la convocazione dei genitori del bambino.

«A tutt’oggi non si ha alcuna traccia» dell’incontro annunciato, sottolinea Petruzzi, che ora chiede un riscontro immediato dall’ospedale per evitare il ricorso all’autorità giudiziaria anche sul versante civile.

Resta intanto aperto il procedimento penale sulla morte del piccolo Domenico. Per l’11 settembre è stata fissata l’udienza relativa all’incidente probatorio, passaggio tecnico destinato a cristallizzare gli accertamenti e le consulenze utili all’inchiesta. L’udienza, però, potrebbe subire uno slittamento.

Nella stessa giornata è in calendario anche l’udienza davanti al Tribunale del Riesame, chiamato a pronunciarsi sulle misure interdittive disposte dal gip Mariano Sorrentino nei confronti dei due cardiochirurghi che eseguirono il trapianto sul bambino. La famiglia, dunque, continua a muoversi su entrambi i binari: la ricerca di una definizione risarcitoria con l’ospedale e l’accertamento delle eventuali responsabilità in sede giudiziaria.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano