Un colpo durissimo al mercato clandestino della salute pubblica. Si è da poco conclusa la diciottesima edizione di “Pangea”, la vasta operazione internazionale coordinata dall’Interpol che dal 10 al 23 marzo 2026 ha unito le forze di novanta Paesi contro il traffico illecito di farmaci.
L’obiettivo degli investigatori si è concentrato sui canali di distribuzione più a rischio per i cittadini, dalle piazze virtuali del dark web fino alle farmacie non in regola. Questo business illegale non si limita all’evasione fiscale, ma mette in serio pericolo i consumatori attraverso la vendita di dispositivi medici contraffatti e medicinali mal conservati.
I numeri del maxi blitz
Il bilancio globale dell’operazione descrive una rete criminale capillare ed estremamente redditizia. A livello mondiale, le autorità hanno sequestrato più di sei milioni di unità di farmaci contraffatti, per un valore stimato che supera i 15 milioni di dollari.
Le forze dell’ordine hanno eseguito 269 arresti, smantellando 66 organizzazioni criminali e chiudendo oltre 5.700 piattaforme online utilizzate per lo smercio. In Italia, le operazioni si sono concentrate soprattutto sui grandi hub aeroportuali dei corrieri espresso e delle Poste, crocevia nevralgici delle spedizioni estere. Squadre miste di Carabinieri del Nas, Guardia di Finanza e funzionari delle Dogane hanno intercettato i pacchi in entrata, sequestrando quasi 20mila unità di farmaci falsificati nei soli scali.
Le nuove frontiere illecite
Le analisi dei prodotti sequestrati hanno rivelato alcune allarmanti tendenze di consumo. È stato registrato un preoccupante incremento nell’importazione di medicinali antiparassitari come l’ivermectina e il fenbendazolo, quest’ultimo autorizzato esclusivamente per uso veterinario. Entrambi i prodotti vengono illecitamente promossi in rete come presunte e infondate terapie contro il cancro.
Resta altissimo anche l’import di sostanze dopanti e dei cosiddetti farmaci legati allo stile di vita, molto richiesti sul mercato nero per bypassare i controlli medici. Tra questi spiccano le pillole per la disfunzione erettile e i medicinali a base di semaglutide, sempre più ricercati per la perdita di peso.
Controlli a Capodichino e online
L’offensiva italiana si è mossa con forza anche sul fronte del controllo territoriale locale e della sicurezza informatica. I reparti della Guardia di Finanza hanno operato sequestri significativi negli spazi doganali di importanti scali nazionali, tra cui l’aeroporto di Napoli Capodichino, dove sono state rinvenute diverse sostanze illecite.
Sul territorio nazionale, i Nas hanno ispezionato numerosi esercizi commerciali, individuando negozi etnici non autorizzati e sequestrando ulteriori 13mila dosi illegali. Infine, la task force informatica ha segnalato e oscurato quarantadue siti web esteri, bloccando definitivamente l’accesso agli utenti italiani a queste pericolose vetrine digitali.





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