Napoli, aggressione all’ospedale Vecchio Pellegrini: ferito un vigilante, in manette un 31enne

L’episodio nella serata del 3 novembre, nel parcheggio dell’ospedale. Il Prefetto condanna la violenza e richiama il piano di sicurezza per le strutture sanitarie. Due le ricostruzioni istituzionali, non sovrapponibili.
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Napoli Aggressione Allospedale Vecchio Pellegrini Ferito Un Vigilante In Manette Un 31enne 2026 11 04
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Napoli – Nella serata di ieri la Polizia di Stato ha arrestato un 31enne. Gli agenti del Commissariato Montecalvario, in servizio di controllo del territorio, stavano transitando in via Rosario a Portamedina quando hanno notato un uomo fermato dal personale di vigilanza nel parcheggio dell’ospedale Vecchio Pellegrini.

Gli addetti alla sicurezza hanno riferito di essere stati aggrediti, per futili motivi, con un coltello. Uno di loro è rimasto ferito. I poliziotti hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato. Poco distante hanno rinvenuto un coltello. Le contestazioni, allo stato, sono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e porto di oggetti atti a offendere.

La nota del Prefetto

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha condannato l’episodio e ha dato una ricostruzione in parte diversa. Nella sua nota si parla di due uomini che, nella serata del 3 novembre, hanno dato vita a una violenta rissa nei pressi del blocco operatorio. All’uscita del plesso, dopo un tentativo fallito di rientrare, uno dei due avrebbe estratto un coltello, poi sequestrato dagli agenti.

La Prefettura non chiarisce, nel testo diffuso, il rapporto tra questa versione e l’arresto del 31enne. In assenza di un riscontro unico, le due ricostruzioni restano distinte.

La sicurezza negli ospedali

Di Bari ha ricordato che la sicurezza nelle strutture sanitarie è una priorità del governo del territorio e che il tema è già stato esaminato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il piano per gli ospedali dell’area metropolitana, secondo la Prefettura, prevede sei presìdi fissi delle Forze dell’ordine, tra cui il Vecchio Pellegrini, collegamenti diretti tra i Pronto soccorso e le centrali operative, videosorveglianza h24 e guardie giurate nei plessi. Sono previsti anche protocolli per riconoscere le situazioni a rischio e assistere, anche sul piano legale e psicologico, chi subisce un’aggressione.

Il prefetto ha assicurato che l’azione dello Stato proseguirà per tutelare medici, infermieri e tutto il personale sanitario, e per garantire ai pazienti un ambiente sicuro.

Contesto

Sicurezza negli ospedali: cosa cambia e cosa sappiamo sull’episodio al Vecchio Pellegrini

L’aggressione al Vecchio Pellegrini e l’arresto di un 31enne rimandano il dibattito sulla sicurezza del personale sanitario. Le autorità hanno delineato misure e protocolli in vigore o in fase di implementazione per prevenire simili episodi.

  • La Polizia ha riferito dell’arresto di un 31enne dopo l’aggressione a due vigilantes. In una nota, la Prefettura descrive una rissa nei pressi del blocco operatorio tra due uomini con un coltello; la relazione tra questa versione e l’arresto non è chiarita.
  • Il piano per gli ospedali dell’area metropolitana prevede sei presidi fissi delle Forze dell’ordine, collegamenti diretti tra Pronto soccorso e centrali operative, videosorveglianza 24 ore su 24 e guardie giurate nei plessi, oltre a protocolli per riconoscere e gestire situazioni a rischio.
  • Il Prefetto ha assicurato che l’azione dello Stato proseguirà per tutelare medici, infermieri e tutto il personale sanitario e per garantire ai pazienti un ambiente sicuro.
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