TRA CASERTA E NAPOLI

Presi 12 banditi della banda del buco: il filo rosso tra i colpi a Caserta e il grande assalto al Vomero

C’è il forte sospetto di un legame con la clamorosa rapina al Crédit Agricole di Napoli che tenne in ostaggio 25 persone.
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Presi 12 Banditi Della Banda Del Buco Il Filo Rosso Tra I Colpi A Caserta E Il Grande Assalto Al Vomero 2026 06 10
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All’alba è scattato il blitz che ha blindato il perimetro dei sospetti. Dodici persone, tutte di nazionalità italiana, sono finite in manette nel corso di un’operazione condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Caserta.

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L’accusa, pesante, delinea i contorni di un’organizzazione criminale ad altissima specializzazione: la famigerata “banda del buco”. Un gruppo strutturato, capace di muoversi nell’ombra del sottosuolo per riemergere a colpo sicuro all’interno di banche e gioiellerie.

La via dei sotterranei e i colpi nel mirino

Le indagini, coordinate passo dopo passo dalla Procura di Napoli Nord, hanno permesso di ricostruire la mappa degli assalti. Al momento, secondo quanto si apprende, sul tavolo degli inquirenti ci sono prove relative a due colpi messi a segno con successo nel territorio casertano, a cui si aggiunge una serie di tentativi falliti solo grazie all’attivazione dei sistemi di sicurezza o a imprevisti tecnici durante lo scavo.

Il modus operandi era collaudato: mesi di studio delle planimetrie, monitoraggio dei turni del personale e poi il lavoro di piccone e carotatrice nel silenzio della rete fognaria o di locali attigui per superare le blindature dei caveau.

L’ombra del grande assalto al Vomero

Ma è il potenziale salto di livello dell’inchiesta a tenere col fiato sospeso gli inquirenti. Chi ha indagato sul campo non esclude infatti un filo conduttore drammatico e spettacolare: il collegamento con la clamorosa rapina dello scorso 16 aprile a Napoli, ai danni della filiale del Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel cuore del Vomero.

In quell’occasione, un commando di professionisti sbucò dal pavimento dopo aver percorso i cunicoli sotterranei, tenendo in ostaggio ben 25 persone e svuotando le cassette di sicurezza prima di svanire di nuovo nel nulla attraverso le condotte fognarie.

Le analogie tecniche, la precisione militare dell’azione e la spregiudicatezza dimostrata in quell’episodio potrebbero trovare oggi una risposta definitiva nelle stanze della Questura di Caserta. Le prossime ore di interrogatorio saranno decisive per capire se la mente dietro i tunnel del Casertano sia la stessa che ha firmato il colpo più audace dell’anno nel capoluogo campano.

Approfondimento

Dodici arresti, un’organizzazione criminale che agisce nell’ombra, scavando tunnel per
colpire banche e gioiellerie: la “banda del buco” non è più un mistero.
Un blitz che svela la mappa di un sistema criminale sofisticato, capace di muoversi tra
Caserta e Napoli con precisione chirurgica.

Cronache della Campania racconta chi sono e come operano, per non lasciare spazio a nuove
fughe o colpi inaspettati.

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Commenti (1)

Leggo l’articolo e sembra una cosa seria ma non capisco bene i detagli e i particolari son tanti e confusi ,lapolizia fa il suo lavoro ma restano troppe domanda senza rispostae ,forse collegamenti sbagliati o troppa enfasi mediatico, la citta resta spaventata e speriamo le prove sarano chiare e la giustizia faranno e tutto si chiarisca presto

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