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FAIDA DEI MONTI LATTARI

Pimonte, ucciso in un agguato il boss ‘zi Ciccio’ Di Martino

L'omicidio del 65enne in via Gesinella riporta l'allarme camorra nella roccaforte della marijuana. Nel 2018 era scampato a un agguato in cui morì il suo autista; nel 2022 finì in manette nell'operazione "Green Life". La DDA indaga su un asse di faide mai
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Pimonte Ucciso In Un Agguato Il Boss Zi Ciccio Di Martino 2026 10 30
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I boschi dei Monti Lattari tornano a profumare di piombo e morte. È un’esecuzione in piena regola quella andata in scena questa mattina a Pimonte, in via Gesinella, dove i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno rinsecchito il corpo senza vita di Francesco Di Martino, 65 anni, volto storico della malavita locale conosciuto da tutti come “zi’ Ciccio”.

Crivellato da diversi colpi d’arma da fuoco, il boss è caduto in una trappola mortale che, per gli inquirenti, rischia di essere solo il primo capitolo di una nuova, sanguinosa faida.

Il giallo dell’agguato e la caccia al commando

Sul posto, transennato e battuto palmo a palmo dai militari dell’Arma, la tensione si taglia con il taglio. Gli investigatori sono al lavoro per isolare la dinamica esatta di un agguato studiato nei minimi dettagli. Quanti fossero i sicari, da dove siano sbucati tra i tornanti e quale via di fuga abbiano imbottigliato dopo aver fatto fuoco è il rebus che i carabinieri stanno cercando di risolvere, passando al setaccio anche i varchi e le telecamere di videosorveglianza della zona.

La regia delle indagini, inevitabilmente, è finita sul tavolo della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. La pista privilegiata, l’unica che non ammette sconti, porta dritta al cartello criminale degli Afeltra-Di Martino, il clan che per decenni ha imposto la propria legge di ferro tra i crinali montani attraverso il lucrosissimo business della coltivazione della marijuana e del narcotraffico internazionale. Nessuna ipotesi viene scartata, ma il tempismo dell’agguato fa tremare l’intera area stabiese e vesuviana.

Una scia di piombo che riapre i vecchi conti

L’omicidio di “zi’ Ciccio” arriva infatti a due mesi esatti da un altro fatto di sangue che aveva già fatto suonare tutti i campanelli d’allarme: l’agguato in cui aveva perso la vita il ras Raffaele Afeltra. Una sequenza temporale troppo stretta per non configurarsi come la plastica riapertura di una guerra intestina o di un regolamento di conti per il vuoto di potere ai vertici del clan.

La parabola criminale: da “Green Life” ai sopravvissuti eccellenti

Quella di Francesco Di Martino è una biografia criminale intrisa di piombo, latitanze e sequestri miliardari nel regno delle piantagioni di “erba”. Il suo nome era già finito nei dossier più caldi della giustizia per fatti drammatici: nel 2018 il boss era miracolosamente sfuggito a un agguato mortale sempre consumato nel territorio di Pimonte, un agguato in cui a perdere la vita era stato il suo autista, Filippo Sabatino. Un evento spartiacque che aveva fatto scattare una lunga stagione di tensioni e faide sotterranee, dentro e fuori il clan.

La sua fine, tuttavia, arriva dopo anni di pressioni investigative fortissime. Nel luglio del 2022, i carabinieri della Compagnia di Castellammare lo avevano braccato e ammanettato nell’ambito della vasta operazione antimafia “Green Life”.

All’interno del suo covo-fortino nascosto tra i monti, i militari avevano scoperto un vero e proprio arsenale: armi da fuoco, munizioni di ogni calibro, denaro contante, travestimenti e tonnellate di droga. Ma soprattutto, gli inquirenti avevano messo le mani su un libro mastro blindato, un registro nero contenente i nomi, i conti e i flussi di denaro del redditizio traffico di stupefacenti gestito dalla cosca.

Tornato in libertà dopo quella tempesta giudiziaria, oggi “zi’ Ciccio” ha trovato la morte sulla strada, diventando il bersaglio eccellente di una vendetta che, nei Lattari, non dimentica e non perdona mai.

Cosa sapere

Pimonte: cosa sapere sull'omicidio di zi Ciccio e la possibile nuova faida

Riassunto chiaro dei fatti principali, del contesto criminale e degli elementi in verifica dalle forze dell'ordine.

  • Punto 1: L'omicidio è avvenuto a Pimonte, in via Gesinella, e Francesco Di Martino è stato colpito a morte; era conosciuto come zi' Ciccio.
  • Punto 2: Le forze dell'ordine considerano possibile una nuova faida tra clan, con la pista che punta al cartello Afeltra-Di Martino e al controllo di attività illecite nel territorio montano.
  • Punto 3: L'indagine mira a ricostruire la dinamica dell'agguato, l'identità dei sicari e le vie di fuga, analizzando telecamere e varchi della zona.
  • Punto 4: L'episodio arriva a circa due mesi dal precedente agguato che ha coinvolto il ras Raffaele Afeltra, suggerendo un possibile incremento della violenza tra gruppi criminali.
  • Punto 5: Nel 2022 Di Martino era stato arrestato nell'ambito dell'operazione Green Life; tra gli effetti dell'azione c'era la trovato di armi, conti e un registro relativo al traffico di droga.
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