Operazione della Squadra Mobile

Napoli, truffe agli anziani in tutta Italia: la banda era guidata da un 22enne e un minorenne

Smantellata una rete criminale con base all'ombra del Vesuvio. I giovanissimi leader gestivano i call center e i "trasfertisti" per svuotare i risparmi delle vittime: venti i colpi accertati da Nord a Sud.
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Napoli Truffe Agli Anziani In Tutta Italia La Banda Era Guidata Da Un 22enne E Un Minorenne 2026 06 30
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Napoli – Un’organizzazione criminale strutturata, capace di colpire in tutta Italia, ma guidata da menti giovanissime, a tratti adolescenti. È lo scenario emerso dall’ultima indagine della Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura di Nola, che ha portato all’arresto di sei persone con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.

Al vertice della piramide c’erano un ragazzo di appena 22 anni, Salvatore Giordano, e un minorenne. I due gestivano ogni fase dei raggiri: dalla selezione accurata delle vittime all’amministrazione dei “call center” da cui partivano le telefonate esca, fino alla scelta del “trasfertista” più idoneo da inviare sul posto per riscuotere il denaro e i gioielli.

I finti ruoli e il modus operandi

Il copione era collaudato e faceva leva sugli affetti più cari delle vittime. Al telefono, il minorenne si presentava spesso come l’“avvocato De Marco”, pronto a chiedere somme di denaro per rimediare a un finto problema legale di un parente, mentre Giordano interpretava il ruolo del “maresciallo De Santis”. In molti casi, era lo stesso minorenne a chiamare personalmente gli anziani per avviare l’inganno.

Un ruolo chiave era affidato ai trasfertisti, i corrieri incaricati di recuperare la refurtiva. Anche tra di loro è stata accertata la presenza di un secondo minorenne, la cui posizione è ora al vaglio della Procura minorile di Napoli.

Un’età media bassissima

Ciò che impressiona gli inquirenti è l’età prevalentemente bassissima dei componenti della banda. Oltre ai due minorenni e al ventiduenne Giordano, i provvedimenti cautelari hanno colpito Salvatore Panico (19 anni), Gianluca Sasso (20 anni) e Giuseppe Russo (26 anni). Gli unici profili più adulti emersi dall’inchiesta sono quelli del trentaquattrenne Zelko Savic e del sessantunenne Giuseppe Patierno.

Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di documentare finora poco meno di venti colpi messi a segno su tutto il territorio nazionale, delineando una vera e propria holding del raggiro che non esitava a viaggiare da Nord a Sud pur di depredare i risparmi delle fasce più vulnerabili della popolazione.

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Commenti (1)

Articolo interessante ma con tante lacune: non si capisce bene come 1i ragazzini organizazziono i finti callcenter e i trasfertisti, e come le vittime venivano scel te. Pare che viaggiassero da nord a sud senza controlli; speriamo che la procura risolva e protegge gli anziani.

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