Napoli – Un’organizzazione criminale strutturata, capace di colpire in tutta Italia, ma guidata da menti giovanissime, a tratti adolescenti. È lo scenario emerso dall’ultima indagine della Squadra Mobile di Napoli, coordinata dalla Procura di Nola, che ha portato all’arresto di sei persone con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.
Al vertice della piramide c’erano un ragazzo di appena 22 anni, Salvatore Giordano, e un minorenne. I due gestivano ogni fase dei raggiri: dalla selezione accurata delle vittime all’amministrazione dei “call center” da cui partivano le telefonate esca, fino alla scelta del “trasfertista” più idoneo da inviare sul posto per riscuotere il denaro e i gioielli.
I finti ruoli e il modus operandi
Il copione era collaudato e faceva leva sugli affetti più cari delle vittime. Al telefono, il minorenne si presentava spesso come l’“avvocato De Marco”, pronto a chiedere somme di denaro per rimediare a un finto problema legale di un parente, mentre Giordano interpretava il ruolo del “maresciallo De Santis”. In molti casi, era lo stesso minorenne a chiamare personalmente gli anziani per avviare l’inganno.
Un ruolo chiave era affidato ai trasfertisti, i corrieri incaricati di recuperare la refurtiva. Anche tra di loro è stata accertata la presenza di un secondo minorenne, la cui posizione è ora al vaglio della Procura minorile di Napoli.
Un’età media bassissima
Ciò che impressiona gli inquirenti è l’età prevalentemente bassissima dei componenti della banda. Oltre ai due minorenni e al ventiduenne Giordano, i provvedimenti cautelari hanno colpito Salvatore Panico (19 anni), Gianluca Sasso (20 anni) e Giuseppe Russo (26 anni). Gli unici profili più adulti emersi dall’inchiesta sono quelli del trentaquattrenne Zelko Savic e del sessantunenne Giuseppe Patierno.
Le indagini della Polizia di Stato hanno permesso di documentare finora poco meno di venti colpi messi a segno su tutto il territorio nazionale, delineando una vera e propria holding del raggiro che non esitava a viaggiare da Nord a Sud pur di depredare i risparmi delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Punti chiave sulle truffe agli anziani a Napoli
Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dall'indagine sulla banda di truffatori.
- Organizzazione criminale: La banda era strutturata e operava in tutta Italia.
- Giovani al comando: Il gruppo era guidato da un 22enne e un minorenne.
- Modus operandi: Utilizzavano telefonate ingannevoli, spacciandosi per avvocati o carabinieri.
- Vittime mirate: Le vittime erano principalmente anziani, scelti con attenzione.
- Arresti effettuati: Sei persone sono state arrestate, tra cui due minorenni.





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