LA MANIFESTAZIONE

Napoli, sabato in piazza Vanvitelli per ‘riprendersi la città’: un unico presidio contro la violenza

La Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti e il Comitato Famiglie per la sicurezza si uniscono in un solo appuntamento, sabato 17 ottobre alle 16.30. L’appello ai giovani: «Le piazze sono i vostri luoghi, non devono diventare luoghi di paura»
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Napoli Sabato In Piazza Vanvitelli Per Riprendersi La Citta Un Unico Presidio Contro La Violenza 2026 10 15
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Napoli – «Cari ragazzi, sabato saremo in piazza soprattutto per voi». È l’invito lanciato da Nelide Milano e Barbara Tafuri, portavoce della Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti, in vista della manifestazione «Riprendiamoci la nostra città», in programma sabato 17 ottobre in piazza Vanvitelli, al Vomero. L’appuntamento, inizialmente fissato per le 16, è stato spostato alle 16.30.

Nel messaggio rivolto a studenti e studentesse, le portavoce sottolineano che uscire con gli amici, frequentare le piazze e vivere la città «non deve essere una conquista, ma un diritto». E che nessuna forma di violenza può mettere in discussione quel diritto: «Le piazze sono luoghi di incontro, di amicizia, di crescita. Sono soprattutto i vostri luoghi. Venite a riempirle con la vostra presenza, la vostra energia e la vostra voglia di futuro».

Una sola manifestazione

La mobilitazione nasce dopo i gravi episodi di violenza registrati lo scorso fine settimana nell’area di piazza Vanvitelli, dove un padre è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi mentre cercava di difendere le figlie. La Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti e gli organizzatori della marcia del Comitato spontaneo Famiglie per la sicurezza hanno così deciso di fondere le rispettive iniziative in un unico momento di partecipazione collettiva.

«Non due manifestazioni, ma una sola per far sentire più forte la nostra voce», spiegano Milano e Tafuri. Per le portavoce, di fronte alla violenza «non devono esistere divisioni»: la sicurezza dei figli, la libertà di frequentare gli spazi pubblici, il rispetto degli altri e il rifiuto della violenza «riguardano tutti, senza distinzioni».

«La sicurezza non è chiudersi in casa»

Il messaggio degli organizzatori è chiaro: la sicurezza non deve tradursi in rinunce. «Non possiamo e non vogliamo abituarci all’idea che una serata tra amici possa trasformarsi in occasione di paura», affermano le portavoce. «La nostra città deve continuare a essere un luogo di incontro, di relazioni, di crescita».
Per la Rete, «la sicurezza non significa chiudersi in casa, evitare determinati luoghi o rinunciare a uscire», ma poter vivere pienamente la città senza timori. E il diritto alla sicurezza, concludono, «non è una concessione ma un dovere da parte delle istituzioni preposte».

Borrelli: «Nessuna copertura»

Alla manifestazione parteciperà anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha definito «inquietante» il quadro emerso dalle indagini e dalle informazioni circolate dopo l’aggressione. «L’aggressione avvenuta nei giorni scorsi al Vomero non può e non deve passare sotto silenzio», ha dichiarato il parlamentare, invitando i cittadini a scendere in piazza «per lanciare un segnale forte e inequivocabile».

Borrelli ha affermato che tra gli aggressori figurerebbero anche figli di poliziotti e professionisti e ha criticato il silenzio delle famiglie coinvolte: «È ancora più grave e intollerabile il fatto che i genitori non si siano neanche scusati sin da subito per quanto commesso dai propri figli».

«Certi figli della Napoli bene»

Il deputato Avs ha precisato di non voler «mettere etichette né fare di tutta l’erba un fascio», ma ha chiesto fermezza sulle responsabilità. Secondo Borrelli, «certi figli della cosiddetta Napoli bene si dimostrano scaltri e meschini, colpendo proprio dove sanno o pensano di poter rimanere impuniti, certi che qualcuno arriverà sempre in loro soccorso a coprirli o a salvarli dalle responsabilità».

Il suo appello è netto: «Questa volta non dovrà essere così. Nessuno sconto e nessuna copertura per chi usa la violenza». Sul luogo dell’aggressione, intanto, il prefetto di Napoli ha disposto un posto fisso interforze

Articolo modificato il 15/10/2026 alle 22:34 per revisione testo.
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