APPELLO DOPO UN MESE

Omicidio Spasiano, il fratello Francesco all’assassino: «Sei un essere triste e deluso»

A Miano si terrà la messa di trigesimo per il 21enne innocente ucciso a giugno. Il duro sfogo sui social: "Cala l'hype e non fa più notizia, ma noi vogliamo giustizia".
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Omicidio Spasiano Il Fratello Francesco Allassassino Sei Un Essere Triste E Deluso 2026 07 19
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Napoli -È già trascorso un mese dal tragico omicidio di Lorenzo Spasiano, il 21enne innocente ucciso a Miano lo scorso 23 giugno. Mentre la famiglia si prepara a ricordarlo stringendosi nel dolore, il fratello Francesco continua la sua instancabile battaglia sui social per chiedere verità e giustizia, denunciando un clima di indifferenza attorno al caso.

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L’amarezza: “Ci sentiamo abbandonati”

Il dolore per la perdita si unisce alla frustrazione per il silenzio sceso sulla vicenda. Francesco, facendosi portavoce della famiglia, ha affidato ai social una dura riflessione sull’accaduto. Sottolinea l’assenza di risposte chiare sulle dinamiche dell’omicidio e punta il dito contro chi, nei primissimi giorni dopo il dramma, aveva offerto rassicurazioni rivelatesi poi vuote.

“Non riesco ancora a metabolizzare. Non si sa ancora cosa è accaduto”, dice il giovane in un video. “Noi come famiglia siamo all’oscuro di tutto e ci sentiamo abbandonati da tutte quelle persone che nei giorni immediatamente dopo l’omicidio ci avevano promesso tante cose”.

La critica si estende anche all’attenzione mediatica, ormai affievolita: “La morte di mio fratello è stata già dimenticata, ci sono tante altre cose che fanno hype e quindi, trascorse tre settimane, non fa più notizia. E così non va bene”.

Il messaggio all’assassino

Nel suo sfogo, Francesco si rivolge anche direttamente a chi ha spezzato la vita del giovane Lorenzo. Le sue sono parole cariche di rabbia e sdegno, ma anche di amara consapevolezza verso l’inutilità della violenza. “Ma dopo aver compiuto un gesto del genere cosa hai concluso?”, chiede retoricamente all’assassino, definendolo senza mezzi termini “un essere triste e deluso”.

La messa di trigesimo

Per onorare la memoria del ragazzo, la famiglia ha organizzato una cerimonia religiosa e invita tutta la comunità, e quanti lo conobbero, a unirsi in preghiera. La Santa Messa di Trigesimo per il caro Lorenzo Spasiano si terrà giovedì 23 luglio 2026, alle ore 19:00. La celebrazione avrà luogo presso la chiesa Sant’Alfonso e San Gerardo, situata in via Teano 2, nel quartiere napoletano.

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Commenti (2)

Mi dispiacono perlorenzo, ho ricordato lui dal 23giugno ma non sapevo cosa scrivere. La famiglia1 chiede unione in prejiera e io volevavo esserci ma forse non potrò,speró che la celebrazione sia tranquilla e porta conforto.

Un grande abbraccio a Francesco e alla sua famiglia. Stai sicuro, Francesco: la parte buona del popolo napoletano non dimentica. Non dimenticheremo mai né Lorenzo, che ora è in Cielo, ma che per noi vivrà sempre anche quaggiù, come è giusto che sia per tutte le persone buone e oneste, né dimenticheremo mai il modo assurdo in cui è stato ucciso. Nemmeno io mi stancherò mai di parlare del caso finché questo “essere” (aggiungete voi l’aggettivo che volete), come l’hai giustamente definito, non sarà assicurato alla giustizia. E sono sicuro che sarà così, dovesse trovarsi anche in capo al mondo e per quante coperture gli saranno state assicurate, come purtroppo avviene in questi casi. Non si esaurisce neppure lo sbalordimento per una vicenda tra le più incredibili mai viste finora. Possibile che ci sia chi scambia una partita di calcetto per il Far West e, per un semplice fallo di gioco, arriva a organizzare un’esecuzione in perfetto stile camorristico, persino a mesi di distanza?! Ma che gente è questa? Ma che testa e che coscienza hanno, sempre se le hanno mai avute? Si può ancora riuscire a definirle “persone”? Ho forti dubbi su questo. Non è più possibile giocare serenamente nemmeno una partita di calcetto? E poi, se c’è chi, ad appena sedici anni, riesce ad arrivare a tanto orrore, cosa diventerà quando sarà adulto? Credo che a gran parte dei lettori verrebbe da dire tanto, tanto di più su questi “esseri”, ma così rischieremmo di scendere al loro livello e di diventare come loro, e non ne varrebbe proprio la pena.

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