L'operazione dei Carabinieri

Rione Traiano, il «marketing» dello spaccio: packaging alla moda e 7 telecamere: preso il pusher 2.0

I militari hanno fermato un cliente all'uscita dell'abitazione, innescando la perquisizione. Sequestrati oltre 600 grammi complessivi di sostanze illecite, contanti e un impianto di sicurezza ad alta tecnologia installato illegalmente.
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Napoli – Il “marketing” per fidelizzare i clienti: un vero e proprio packaging studiato per rendere la merce riconoscibile e “alla moda”. Al Rione Traiano, il mercato illegale aveva preso in prestito le regole del marketing: le dosi venivano distribuite all’interno di bustine personalizzate con la scritta “Caution”.

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Un tocco grafico per distinguersi, ideato da un 21enne del posto (già noto alle forze dell’ordine per precedenti di truffa) che aveva trasformato il suo appartamento in un vero e proprio store dello spaccio. Un business illegale interrotto bruscamente dai Carabinieri.

Il passo falso e l’irruzione

Tutto è partito da un monitoraggio mirato del territorio. I militari hanno notato un viavai sospetto attorno all’abitazione e sono entrati in azione fermando un “cliente” appena uscito dal palazzo. Trovato con un paio di dosi di marijuana in tasca (e subito segnalato alla Prefettura), ha fornito di fatto la conferma che i Carabinieri aspettavano. Da lì, è scattato il blitz notturno direttamente nell’appartamento del ventunenne.

Il “magazzino” e i contanti

Una volta all’interno, i militari si sono trovati davanti a un magazzino ben rifornito, con oltre mezzo chilo di sostanze illecite pronte per essere impacchettate e vendute. Nel dettaglio, il sequestro ha portato alla luce:

480 grammi di hashish (suddivisi in dieci involucri);

148 grammi di marijuana (ripartiti in quattro grandi buste);

Circa 6 grammi di cocaina, già divisa in dosi.

Oltre alla merce e all’occorrente per il confezionamento “brandizzato”, i Carabinieri hanno confiscato 710 euro in contanti, ritenuti l’incasso dell’attività illecita.

Un setup hi-tech che non è bastato

Il dettaglio più sorprendente dell’operazione, però, riguarda la sicurezza. Per proteggere il proprio giro d’affari, il giovane aveva installato abusivamente nel condominio un sistema di videosorveglianza di ultima generazione. Sette telecamere ad alta risoluzione, tutte collegate a un monitor centrale all’interno della casa, pensate per avvistare da lontano eventuali divise e giocare d’anticipo.

Un setup tecnologico che, tuttavia, non è riuscito a prevenire l’irruzione a sorpresa delle forze dell’ordine. Il 21enne è stato arrestato e trasferito in carcere.

Approfondimento

Quando lo spaccio diventa “marketing 2.0”, il problema non è solo criminalità, ma anche inganno e seduzione.
Al Rione Traiano un pusher 21enne ha trasformato la droga in un prodotto “alla moda”,
con packaging personalizzato e persino telecamere per controllare il mercato.
Serve una risposta più forte e intelligente per spezzare questa catena di consumo e

violenza che soffoca i nostri quartieri.

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