IL CASO

Colpo da mezzo milione a Posillipo: portato via un diamante, proprietari narcotizzati

Il raid è avvenuto di notte in un appartamento. Asportati contanti, gioielli e pietre preziose. Le vittime, presenti in casa insieme alla collaboratrice domestica, non si sono accorte di nulla: si valuta l'ipotesi dell'uso di sostanze narcotizzanti
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Napoli – Un colpo studiato nei minimi dettagli ha fruttato un bottino stimato in circa mezzo milione di euro nel cuore di Posillipo. L’episodio si è consumato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi all’interno di un appartamento situato in via Orazio. I ladri hanno agito indisturbati nonostante i proprietari e la collaboratrice domestica fossero presenti all’interno dell’abitazione.

La dinamica e i sospetti

I malviventi, come ha anticipato Il Corriere del Mezzogionro, si sono introdotti nell’abitazione forzando una finestra e hanno rovistato in tutte le stanze alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Nonostante l’effrazione, nessuno dei residenti si è svegliato durante il blitz. Questo elemento porta gli inquirenti a non escludere l’ipotesi che la banda abbia utilizzato sostanze narcotizzanti per agire senza ostacoli.

I segni lasciati sul posto confermano l’azione di un gruppo di professionisti, capaci di muoversi senza tralasciare impronte digitali, presumibilmente grazie all’uso di guanti.

Un bottino di altissimo valore

Tra i beni asportati, oltre a diverse migliaia di euro in contanti, argenteria e vari gioielli, spicca un pezzo di eccezionale pregio. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, i ladri avrebbero sottratto un diamante da 26 carati, valutato intorno ai 300mila euro.

La pietra preziosa avrebbe dovuto ricevere una stima ufficiale da parte di esperti del settore proprio nei giorni successivi. Per garantirsi la fuga in totale anonimato e cancellare le proprie tracce, i malviventi hanno anche portato via il disco rigido del sistema di videosorveglianza interno dell’appartamento.

Le indagini in corso

Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato, su coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli. Al momento vige il massimo riserbo sulle piste seguite dagli investigatori. Gli agenti sono al lavoro per acquisire le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private attive nella zona, con l’obiettivo di ricostruire i movimenti della banda durante le fasi di arrivo e fuga.

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