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L'interrogatorio

Napoli, omicidio Grivano arriva la confessione di Maddaloni: «Ho sparato, ma non volevo uccidere»

Ernesto Maddaloni ammette gli spari contro Alessandro Grivano ma scagiona la compagna Immacolata Brunetti. Per gli inquirenti però, la donna ebbe un ruolo attivo nella catena di intimidazioni e minacce d'morte scaturite da vendette personali
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Napoli Omicidio Grivano Arriva La Confessione Di Maddaloni Ho Sparato Ma Non Volevo Uccidere 2026 07 24
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Napoli – «È vero, ho fatto fuoco io. Ma non volevo uccidere Alessandro Grivano. E la mia compagna non sapeva nulla: non s’era accorta che avessi una pistola, né che intendessi sparare».

Si difende così, davanti al giudice per le indagini preliminari, il trentaquattrenne Ernesto Maddaloni, in carcere da una settimana insieme alla convivente Immacolata Brunetti, 30 anni, nota negli ambienti del quartiere come “Eliana”. Entrambi sono gravemente indiziati di concorso nell’omicidio di Alessandro Grivano, freddato la notte del 4 luglio scorso nel cuore pulsante di piazza Sant’Anna a Capuana.

Una deposizione nella quale l’indagato ha cercato di addossarsi l’intera responsabilità materiale dell’agguato, tentando al contempo di scagionare la donna, sorella del ras Manuel Brunetti detto “’o Chicco”. La Brunetti, dal canto suo, nell’aula d’interrogatorio ha ribadito la medesima linea difensiva: «Ero con lui, è vero, ma non ho mai notato quell’arma da fuoco né potevo immaginare cosa stesse per succedere».

L’ombra del delitto d’odio: la pista passionale e la spirale di vendetta

Un delitto efferato che — ci tengono a precisare gli investigatori — nulla ha a che vedere con le logiche d’ordine e di controllo del territorio della camorra napoletana, bensì affonda le sue radici in un rancore cieco, innescato da dinamiche strettamente personali e passionali. La ricostruzione dei poliziotti della Sezione Omicidi della Squadra Mobile di Napoli, guidata dal dirigente Mario Grassia e dal vice questore Silvia Marino, delinea un quadro chiaro e drammatico.

Tutto avrebbe avuto origine da una passata relazione sentimentale intercorsa tra la vittima, Alessandro Grivano, e la stessa Immacolata Brunetti. Un legame nato in un periodo in cui entrambi erano sentimentali liberi da vincoli, ma che avrebbe lasciato strascichi avvelenati e una gelosia sorda. Negli ultimi mesi, quell’astio si era trasformato in una faida personale scandita da continui litigi in strada, sfociati in una virulenta escalation di insulti, provocazioni e minacce incrociate sui social network.

L’escalation criminale: dai colpi al Borgo alle minacce di morte

Gli accertamenti investigativi, condotti attraverso l’incrocio delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata e le preziose testimonianze raccolte tra familiari e conoscenti della vittima, hanno fatto luce su uno scenario ben più complesso di un litigio estemporaneo. Per gli inquirenti, Immacolata Brunetti non avrebbe affatto svolto un ruolo passivo o da semplice spettatrice.

Nei mesi precedenti all’omicidio, la coppia Maddaloni-Brunetti avrebbe sistematicamente intimidito Grivano e sua moglie. Due gli episodi chiave ricostruiti dalla Squadra Mobile: prima una stesa d’avvertimento ad opera di Maddaloni, che avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro una finestra dell’abitazione della coppia nel Borgo Sant’Antonio Abate; poi l’intervento diretto di “Eliana”, la quale avrebbe esplicitamente avvertito la vittima dell’intenzione del compagno di accoltellarlo a morte.

La svolta nelle indagini e il quadro difensivo

La notte del 4 luglio, l’epilogo tragico in piazza Sant’Anna a Capuana. A premere il grilletto è stato accertato essere stato il solo Maddaloni, ma la posizione penale di Immacolata Brunetti resta pesantissima in virtù del presunto concorso morale e materiale nell’intimidazione progressiva.

Gli indagati, per i quali vige la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva, avranno modo di far valere le proprie ragioni nel prosieguo del procedimento penale. La difesa è affidata al collegio difensivo composto dagli avvocati Leopoldo Perone, Simone Grossi e Giuseppe Ricciulli, pronti a dare battaglia sulle singole responsabilità e sulla sussistenza degli elementi costitutivi del reato.

FAQ

Domande frequenti sull'omicidio di Alessandro Grivano

Ecco alcune domande comuni relative al caso di Alessandro Grivano e alle indagini in corso.

Chi è Ernesto Maddaloni?

Ernesto Maddaloni è un uomo di 34 anni accusato di aver sparato e ucciso Alessandro Grivano.

Qual è il ruolo di Immacolata Brunetti nel caso?

Immacolata Brunetti, compagna di Maddaloni, è accusata di concorso nell'omicidio, ma sostiene di non essere a conoscenza dell'arma.

Quali sono le motivazioni dietro l'omicidio?

L'omicidio è legato a dinamiche personali e passionali, in particolare a una relazione passata tra Grivano e Brunetti.

Cosa sta facendo la polizia per indagare sul caso?

La polizia sta analizzando video di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per chiarire i dettagli dell'omicidio.

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