I PRECEDENTI IN CAMPANIA

Dramma ad Angri: scopre il tradimento del marito e lo evira nel sonno

L'uomo, narcotizzato prima dell'aggressione, è riuscito a dare l'allarme nonostante le gravissime ferite. La moglie è stata trasferita nel carcere di Fuorni con l'accusa di lesioni gravissime.
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Dramma Ad Angri Scopre Il Tradimento Del Marito E Lo Evira Nel Sonno 2026 05 02
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La quiete di via Zurlo, ad Angri, è stata scossa nel primo pomeriggio di ieri da un episodio che riporta alla memoria di casi simili a livello mondiale e scaturito, secondo le prime ricostruzioni, da una crisi coniugale insanabile. Protagonista della vicenda una coppia di origini bengalesi: lei, 35 anni, e lui, 41.

Alla base del gesto ci sarebbe la scoperta, da parte della donna, di una relazione extraconiugale intrattenuta dal marito. Un sospetto che si è trasformato in una violenta rappresaglia premeditata nei minimi dettagli.

L’aggressione e la richiesta di aiuto

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, la donna avrebbe narcotizzato il coniuge durante il pranzo. Una volta che l’uomo è scivolato in uno stato di incoscienza, la 35enne ha utilizzato un coltello da cucina per compiere l’evirazione. Nonostante il forte dolore e lo stato di stordimento dovuto ai farmaci, il 41enne è riuscito miracolosamente a scendere in strada, sanguinante, chiedendo aiuto ai vicini di casa.

I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine

L’allarme è scattato immediatamente. I sanitari del 118, giunti prontamente sul posto, hanno trasportato d’urgenza l’uomo al vicino”Umberto I” di Nocera Inferiore, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata per le gravissime lesioni riportate. Contestualmente, i militari dell’Arma hanno bloccato la donna all’interno dell’abitazione.

Dopo i rilievi di rito e il sequestro dell’arma, per la 35enne si sono aperte le porte del carcere di Fuorni a Salerno, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La notizia nella tarda serata di ieri ha iniziato a circolare sui social con tanti commenti e poi riportato dalla edizione online de Il Mattino.

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Precedenti storici e casi simili

Il caso mondiale: Lorena Bobbitt (1993)

Il riferimento più celebre a livello internazionale è senza dubbio quello di Lorena Bobbitt. Il 23 giugno 1993, in Virginia (USA), la donna tagliò il pene al marito John Wayne Bobbitt mentre dormiva, dichiarando poi di aver subito anni di abusi e violenze. Il caso divenne un fenomeno mediatico globale, influenzando la cultura pop e portando il termine “Bobbitt” a diventare un neologismo per indicare atti di questo tipo.

Casi simili in Campania
La cronaca locale campana ha registrato in passato episodi del genere legati a dinamiche passionali o di crisi coniugale, sebbene fortunatamente rari per modalità così specifiche:

Napoli, Quartieri Spagnoli (2018): Un caso di aggressione violenta ai danni di un ex compagno vide l’uso di sostanze corrosive e armi bianche, portando a gravi mutilazioni. Sebbene non si trattasse di evirazione, la dinamica della “lezione” premeditata per gelosia presentava forti analogie.

Sant’Antimo (2014): Un uomo fu vittima di una brutale aggressione da parte della compagna che, durante una lite per un presunto tradimento, tentò di colpirlo alle parti intime con un’arma da taglio, ferendolo gravemente alle gambe e al basso ventre.

Provincia di Caserta (2021): Si verificò un episodio in cui una donna, dopo una crisi nervosa legata alla fine della relazione, aggredì il marito nel sonno con l’intento di mutilarlo, venendo fermata solo dall’intervento tempestivo dei figli.

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