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Il caso

Omicidio Garlasco, i Ris di Parma sapevano che Stasi era innocente: la prova non è entrata nel processo

Nascosta la prova del Dna 'negativo' di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta di Stasi: la procura di Pavia ha sentito l'ex generale Luciano Garofano
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Pavia – Alberto Stasi poteva essere scagionato già 19 anni fa: il Ris di Parma ha omesso di depositare i risultati genetici effettuati sui pedali della bicicletta di Stasi. A riferirlo il procuratore di Pavia Fabio Napoleone nel comunicato con il quale si annuncia l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di Andrea Sempio, imputato per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto del 2007.

Il profilo genetico determinato il 19 settembre 2007 “ricavato dai pedali della bicicletta” e attribuito all’epoca dai consulenti dei pm a Chiara Poggi “era risultato totalmente negativo il giorno successivo”, ma di queste “due corse elettroforetiche” non si “è rivenuta traccia in alcun atto del procedimento/processo celebratosi a carico di Alberto Stasi”.

La difesa di Alberto Stasi ha scoperto la prova per scagionare il fidanzato di Chiara Poggi che non confluì nel primo processo

Il dato è stato scoperto dai consulenti della difesa per “scagionare” l’ex bocconiano e che i consulenti tecnici della Procura di Pavia “hanno confermato” parlando della “esistenza delle corse elettroforetiche negative del 20 settembre 2007”.  Nel lungo comunicato il procuratore Napoleone spiega che “è stata acquisita una consulenza” degli esperti Ugo Ricci e Pasquale Linarello “nominati dalla difesa di Alberto Stasi” con al centro “i Raw Data consegnati alla Procura di Pavia dal Ris di Parma il 6.11.2025” nell’ambito dell’inchiesta appena chiusa su Sempio.

In quei “Raw Data” i due esperti “hanno rilevato la presenza di contro-analisi (ben due corse elettroforetiche datate 20.09.2007) del campione bu_p (lo stesso campione che rivelò la presenza del Dna della vittima sui pedali della bici Umberto Dei e che portò al fermo di Stasi) totalmente negative, contro-analisi idonee, a loro giudizio, a scagionare Alberto Stasi già 19 anni fa, ma non esistenti nel fascicolo” a carico di quest’ultimo.

In altri termini, scrive la Procura di Pavia, “il profilo genetico determinato appena il giorno prima (19.09.2007) dall’unico estratto disponibile ricavato dai pedali della bicicletta (reperto bu_p) e attribuito dal consulente tecnico del Pm dell’epoca ‘oltre ogni ragionevole dubbio’ alla vittima, era risultato totalmente negativo il giorno successivo (20.09.2007), allorquando lo stesso consulente aveva effettuato nuove analisi. Di queste due corse elettroforetiche del 20.09.2007 e dei relativi tracciati completamente negativi non si è rinvenuta traccia in alcun atto del procedimento/processo celebratosi a carico di Stasi Alberto”.

La Procura ha interrogato l’ex generale Garofano all’epoca alla guida del Ris di Parma

Così i pm negli accertamenti integrativi su Sempio, “oltre a svolgere indagini al fine di ottenere chiarimenti ad appartenenti al Ris di Parma dell’epoca”, sentito nei giorni scorsi con l’ex generale Luciano Garofano, “ha dato incarico ai propri consulenti Carlo Previderè e Pierangela Grignani di svolgere una valutazione critica di tali contrastanti risultati”. E gli esperti dei pm “hanno confermato l’esistenza delle corse elettroforetiche negative del 20/09/2007 e in ragione di questa discordanza hanno concluso per l’opportunità all’epoca di un approfondimento che, tuttavia, dalle recenti indagini svolte dalla Procura di Pavia, non risulta essere stato effettuato”.

Articolo modificato il 28/09/2026 alle 20:10 per revisione testo.
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