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La raccolta su GoFundMe

Auto incendiata al giovane disabile, la risposta di Napoli: oltre 33mila euro raccolti in un giorno

Una gara di solidarietà per aiutare Raffaele De Rosa a ricomprare l'unica auto della famiglia, indispensabile per raggiungere il centro dove si sottopone a terapie. Ondata di generosità partita dopo l'appello del deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli
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Oltre 33mila euro raccolti in appena una giornata. È la risposta del cuore di tantissimi napoletani alla vicenda di Raffaele De Rosa, 35 anni, residente a Marano e affetto da sclerosi multipla, rimasto senza automobile dopo che la sua vettura è stata data alle fiamme nella notte.

La raccolta fondi, avviata sulla piattaforma GoFundMe su iniziativa del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha raccolto immediatamente una straordinaria adesione. Una mobilitazione che ha consentito di raggiungere in poche ore una cifra significativa, con l’obiettivo di permettere a Raffaele di acquistare una nuova automobile. La quota fissata è 40mila euro. Manca poco.

Per il giovane e per la sua famiglia si tratta di un aiuto concreto. Quella incendiata era infatti l’unica macchina a disposizione e rappresentava uno strumento indispensabile per gli spostamenti e, soprattutto, per raggiungere il centro dove Raffaele deve sottoporsi alle terapie.

L’auto distrutta dalle fiamme

Tutto è accaduto nel cuore della notte. Raffaele ha raccontato di essersi accorto delle alte fiamme che stavano avvolgendo la sua automobile, parcheggiata nello stallo riservato alle persone con disabilità proprio davanti alla sua abitazione.

Immediata la richiesta di intervento ai vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio prima che le fiamme potessero coinvolgere la palazzina. Della vettura, però, è rimasta soltanto la carcassa annerita, successivamente rimossa.

Il forte sospetto è che si sia trattato di un incendio doloso, ipotesi che, secondo quanto riferito, sarebbe stata avvalorata dai vigili del fuoco. Sulla vicenda sono ora in corso gli accertamenti.

Quel biglietto sul parabrezza

Raffaele ha collegato l’incendio a un episodio avvenuto alcuni giorni prima. Sullo stallo riservato alle persone con disabilità aveva trovato parcheggiata un’utilitaria priva del contrassegno necessario per occupare quello spazio.

Una situazione che, racconta, si verifica frequentemente. Quella volta aveva deciso di lasciare un biglietto sul parabrezza dell’auto: «Se vuoi questo posto auto, prendi anche la mia disabilità».

La vettura era rimasta parcheggiata nello stallo per tutta la notte. Da qui il timore di Raffaele che l’incendio possa essere stato una ritorsione legata proprio a quell’episodio. Un’ipotesi che dovrà essere verificata dagli investigatori.

«Difendevo soltanto un mio diritto»

«Ho solo difeso un mio diritto», ha raccontato Raffaele, spiegando quanto sia importante per lui poter contare su uno spazio di sosta vicino casa.

Per chi, come lui, ha difficoltà a camminare, dover lasciare l’auto a chilometri di distanza significa affrontare un disagio enorme. E ora, senza automobile, anche raggiungere il centro per le terapie rischia di trasformarsi in un problema quotidiano.

Il grande cuore dei napoletani

È in questo momento di difficoltà che è arrivata la risposta della comunità. La raccolta fondi ha registrato una partecipazione immediata e sorprendente, superando i 33mila euro in una sola giornata.

Un risultato che racconta una volta di più la capacità dei napoletani di mobilitarsi davanti alle difficoltà di una persona che rischia di vedere compromessa anche la possibilità di curarsi e di muoversi autonomamente.

Accanto a Raffaele e alla sua famiglia si sono schierate anche le associazioni La battaglia di Andrea e Autismo Sociale Aps, contribuendo alla mobilitazione.

Intanto, l’episodio dell’incendio è stato denunciato ai carabinieri. Saranno le indagini a chiarire chi abbia appiccato il rogo e, soprattutto, se esista davvero un collegamento con la vicenda dello stallo per disabili.

Nel frattempo, però, una prima risposta è già arrivata: quella della solidarietà. E in appena 24 ore, il cuore dei napoletani ha raccolto oltre 33mila euro per Raffaele.

Cosa sapere

Punti chiave sulla vicenda di Raffaele De Rosa

Ecco una sintesi dei principali aspetti legati alla storia di Raffaele De Rosa e alla sua raccolta fondi.

  • Incendio dell'auto: La vettura di Raffaele, parcheggiata in uno stallo per disabili, è stata distrutta da un incendio, sospettato di essere doloso.
  • Raccolta fondi: In un solo giorno, la comunità ha raccolto oltre 33mila euro per aiutare Raffaele a comprare una nuova automobile.
  • Importanza dell'auto: L'auto era fondamentale per Raffaele, affetto da sclerosi multipla, per raggiungere il centro di terapia.
  • Possibile ritorsione: Raffaele sospetta che l'incendio possa essere una ritorsione per un biglietto lasciato su un'auto parcheggiata abusivamente nel suo stallo.
  • Supporto della comunità: Numerose associazioni e cittadini si sono mobilitati per sostenere Raffaele in questo momento difficile.
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