FRODI NEL SETTORE ITTICO

Napoli, vendevano pesce a prezzi ribassati evadendo l’Iva: sequestro da 17,6 milioni

Frode fiscale internazionale e truffa sui fondi statali per 87 milioni di false fatture. Nel mirino 14 persone tra imprenditori e prestanome: salmone e tonno esteri importati a prezzi stracciati e ripuliti nel mattone.
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...
Podcast Audio
Napoli Vendevano Pesce A Prezzi Ribassati Evadendo Liva Sequestro Da 176 Milioni 2026 10 14
Ascolta altri Podcast

Napoli – Un impero economico fondato su fatture false per 87 milioni di euro, frodi fiscali transnazionali nel mercato del pesce e finanziamenti pubblici intascati fraudolentemente. È quanto sgominato all’alba dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo – finalizzato alla confisca anche per equivalente – per oltre 17,6 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale partenopeo su richiesta della Sezione III Criminalità Economica della Procura della Repubblica.

Il provvedimento restrittivo colpisce complessivamente 14 persone fisiche e giuridiche, ritenute a vario titolo responsabili di reati tributari, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio e autoriciclaggio.

Il sistema: il “cartello” del pesce e la concorrenza sleale

Le indagini hanno fatto luce su un sodalizio criminale radicato nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milano. Al centro del business illecito c’era l’importazione all’ingrosso di prodotti ittici – in particolare salmone, tonno, spigole e orate – acquistati prevalentemente da operatori esteri in Svezia, Spagna e Grecia.

Attraverso una fitta rete di società “cartiere” prive di reale operatività negli scambi intracomunitari e l’utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, l’organizzazione commercializzava ingenti quantitativi di pesce eludendo sistematicamente il pagamento dell’IVA. Un meccanismo perverso che consentiva di praticare prezzi notevolmente inferiori rispetto agli operatori regolari, alterando profondamente le regole della concorrenza sul mercato.

A completare il quadro delle violazioni fiscali sono emerse indebite compensazioni di crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, omesse dichiarazioni e mancati versamenti d’imposta.

Truffe sui fondi statali e riciclaggio nel mattone

La regia dell’organizzazione, secondo gli inquirenti, faceva capo a un presunto promotore che, avvalendosi della complicità di un esperto in operazioni finanziarie, sfruttava le società fantasma per ottenere finanziamenti bancari garantiti dallo Stato. Attraverso documentazione contabile e fiscale alterata, i sodali simulavano un’inesistente solidità aziendale; il successivo e sistematico mancato rimborso dei prestiti ha fatto scattare l’escussione delle garanzie pubbliche, depauperando le risorse destinate al sostegno delle imprese sane.

I proventi illeciti venivano poi ripuliti attraverso operazioni di riciclaggio e autoriciclaggio, reinvestiti in nuove attività commerciali e beni immobiliari. Per blindare i profitti illeciti ed evitare eventuali provvedimenti di sequestro (misure ablative), i capi dell’organizzazione avevano predisposto un reticolo di intestazioni fittizie, intestando società e beni a familiari e prestanome compiacenti pur mantenendone il controllo occulto.

La ripartizione del sequestro e la presunzione d’innocenza

Il provvedimento del G.I.P. ha suddiviso la misura cautelare reale in base ai reati contestati:
Circa 9,8 milioni di euro per reati tributari;
1,8 milioni di euro per truffa aggravata finalizzata a erogazioni pubbliche;
6 milioni di euro per riciclaggio e autoriciclaggio.

Trattandosi di una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari, il procedimento è attualmente nella fase dibattimentale e gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, fermi restando i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali
.cdc-channel-bar { width: 100%; box-sizing: border-box; display: flex; align-items: center; justify-content: space-between; gap: 14px; padding: 9px 11px; background: #ffffff; border: 0; border-radius: 14px; box-shadow: 0 3px 14px rgba(0,0,0,.045); font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, "Segoe UI", sans-serif; } /* BRAND */ .cdc-channel-brand { min-width: 0; display: flex; align-items: center; gap: 9px; } .cdc-channel-logo { width: 34px; height: 34px; flex: 0 0 34px; display: block; object-fit: contain; border-radius: 9px; } .cdc-channel-text { min-width: 0; display: flex; flex-direction: column; line-height: 1.15; } .cdc-channel-text strong { color: #171717; font-size: 13px; font-weight: 750; white-space: nowrap; } .cdc-channel-text span { margin-top: 2px; color: #777; font-size: 9px; font-weight: 600; text-transform: uppercase; letter-spacing: .055em; } /* ICONE */ .cdc-channel-links { flex: 0 0 auto; display: flex; align-items: center; gap: 7px; } .cdc-channel-icon { width: 36px; height: 36px; flex: 0 0 36px; display: inline-flex; align-items: center; justify-content: center; border-radius: 50%; color: #ffffff !important; text-decoration: none !important; box-shadow: 0 3px 9px rgba(0,0,0,.12); transition: transform .15s ease, box-shadow .15s ease, filter .15s ease; } .cdc-channel-icon svg { width: 19px; height: 19px; fill: currentColor; } .cdc-channel-icon:hover { transform: translateY(-1px) scale(1.04); box-shadow: 0 5px 12px rgba(0,0,0,.16); filter: brightness(1.03); } /* COLORI UFFICIALI */ .cdc-channel-whatsapp { background: #25D366; } .cdc-channel-instagram { background: radial-gradient( circle at 30% 107%, #fdf497 0%, #fdf497 5%, #fd5949 45%, #d6249f 60%, #285AEB 90% ); } .cdc-channel-messenger { background: linear-gradient( 135deg, #00B2FF 0%, #006AFF 52%, #A033FF 100% ); } /* MOBILE */ @media (max-width: 520px) { .cdc-channel-bar { gap: 8px; padding: 8px 9px; border-radius: 12px; } .cdc-channel-logo { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } .cdc-channel-text strong { font-size: 11px; max-width: 180px; overflow: hidden; text-overflow: ellipsis; } .cdc-channel-text span { font-size: 8px; } .cdc-channel-links { gap: 5px; } .cdc-channel-icon { width: 32px; height: 32px; flex-basis: 32px; } .cdc-channel-icon svg { width: 17px; height: 17px; } } /* TELEFONI MOLTO PICCOLI */ @media (max-width: 380px) { .cdc-channel-text span { display: none; } .cdc-channel-text strong { max-width: 135px; font-size: 10.5px; } .cdc-channel-logo { width: 28px; height: 28px; flex-basis: 28px; } .cdc-channel-icon { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } }

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano