Napoli – Una dipendente aggredita durante il servizio e un ragazzo di 21 anni arrestato. È il bilancio del nuovo episodio di violenza avvenuto nel pomeriggio di martedì 20 ottobre all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ventunenne avrebbe aggredito prima verbalmente e poi fisicamente una lavoratrice della struttura. A raccontare l’accaduto ai poliziotti è stata la stessa dipendente, che li ha avvicinati al loro arrivo in ospedale.
L’intervento degli agenti di Montecalvario
Gli agenti del commissariato Montecalvario erano impegnati nel servizio di controllo del territorio quando la sala operativa ha segnalato un’aggressione ai danni del personale sanitario del Vecchio Pellegrini. Raggiunto il presidio e raccolto il racconto della donna, i poliziotti hanno proceduto all’arresto del giovane.
Il precedente di pochi giorni fa: infermiere colpito al volto
Il nuovo arresto arriva a pochi giorni da un’altra aggressione nello stesso ospedale. Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, un infermiere del pronto soccorso era stato aggredito da un uomo in attesa di assistenza. Anche in quel caso era intervenuta la polizia, che aveva individuato e denunciato il presunto responsabile.
Secondo la ricostruzione diffusa dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, il paziente avrebbe preteso di essere trasferito dalla poltrona-letto a un letto che il personale doveva mantenere disponibile per le emergenze. Al diniego sarebbero seguiti uno schiaffo al volto e minacce. Per l’infermiere erano stati riferiti un trauma facciale e dieci giorni di prognosi.
Dopo quell’episodio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, aveva espresso la «più ferma e assoluta condanna», manifestando solidarietà al sanitario e agli operatori impegnati nell’assistenza.
Gli altri episodi nello stesso ospedale
Quello del 18 ottobre non era un caso isolato. Il 5 ottobre un sanitario era stato aggredito mentre accompagnava al triage un turista con problemi cardiaci, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Nelle ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale figurano inoltre aggressioni a un infermiere il 22 settembre, a un operatore socio-sanitario il 20 luglio e a un altro infermiere il 26 giugno.
Una successione di episodi che aveva già spinto l’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli a intervenire dopo l’aggressione del 18 ottobre, esprimendo solidarietà al collega e contestando l’insufficienza delle risposte istituzionali a tutela del personale. Il nuovo arresto riporta così l’attenzione sulla sicurezza di chi lavora nel presidio del centro cittadino



