L’ennesimo agguato

Notte di sangue a Secondigliano, killer davanti al bar: 36enne ferito a una gamba

Due uomini in sella a una moto hanno fatto fuoco davanti al Bar California, in via Roma verso Scampia. Nel mirino Cristiano Basile, già noto alle forze dell’ordine: ha raccontato di essere stato vittima di una rapina
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Notte Di Sangue A Secondigliano Killer Davanti Al Bar 36enne Ferito A Una Gamba 2026 09 10
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Agosto: la “stesa” durante la Notte Bianca

A interrompere quello che sembrava un periodo di relativa tregua era stato, già ad agosto, un altro episodio estremamente significativo.

L’8 agosto, durante la Notte Bianca di Secondigliano, mentre centinaia di persone erano in strada e molti negozi erano ancora aperti, furono esplosi diversi colpi di pistola nella zona del rione Berlingieri.

Non ci furono feriti, ma sull’asfalto furono recuperati tre bossoli. Il prefetto di Napoli Michele di Bari dispose un rafforzamento dei servizi di controllo e convocò il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

È un elemento tutt’altro che secondario: sparare in strada mentre il quartiere è pieno di famiglie e bambini significa accettare consapevolmente il rischio di colpire persone estranee alla contesa.

Il filo che lega gli episodi non è necessariamente un’unica faida. È, piuttosto, un territorio nel quale convivono vecchi equilibri criminali, nuove leve, piazze di spaccio, conflitti personali che possono trasformarsi rapidamente in violenza armata e gruppi che cercano nuovi spazi di potere.

L’agguato a Lo Russo ha fatto emergere un conflitto interno al mondo dei “Capitoni”. Quello a Musto ha acceso i riflettori sulle nuove generazioni e sui legami familiari con ambienti criminali. Il ferimento di Marino ha avuto invece, secondo la ricostruzione investigativa, una matrice personale e familiare collegata a vicende criminali. La “stesa” di agosto ha mostrato invece come le armi possano tornare a essere utilizzate in pieno spazio pubblico.

Sono storie diverse, ma che hanno un comune denominatore: la facilità con cui le armi tornano a comparire sulle strade dell’area nord.

Gli episodi principali della sequenza

10 aprile – Secondigliano: Salvatore Marino, 49 anni, ferito da colpi di pistola all’addome. Successivamente l’inchiesta ha individuato nel cognato il presunto autore del raid.
17 aprile – Marianella: Vincenzo Lo Russo, 33 anni, raggiunto da cinque colpi di pistola. L’inchiesta della Dda ha successivamente portato a tre misure cautelari.
25 aprile – Scampia: Francesco Musto, allora 18enne, ferito a una gamba in via Labriola.
17 giugno – Scampia: un 19enne già noto alle forze dell’ordine arriva al Cto con due ferite da coltello alla gamba. Racconta di essere stato aggredito durante una tentata rapina dello scooter; versione ancora al vaglio degli investigatori.
8 agosto – Secondigliano: spari durante la Notte Bianca. Nessun ferito, tre bossoli recuperati.
8 settembre – Scampia: Francesco Musto, ormai 19enne, nuovamente nel mirino. Un proiettile lo colpisce di striscio al torace.
10 settembre – Secondigliano: l’agguato davanti al Bar California, con il 36enne Cristiano Basile ferito a una gamba, è l’ultimo episodio della sequenza.

La questione centrale, dunque, non è soltanto chi abbia sparato stanotte davanti al Bar California. È capire se gli episodi degli ultimi cinque mesi siano realmente distinti oppure se rappresentino tessere di un mosaico più grande.

La presenza di giovani con legami familiari con storici gruppi criminali, il ritorno in libertà di esponenti di vecchi clan, le tensioni interne documentate dagli ultimi procedimenti giudiziari e la disponibilità di armi costituiscono elementi che meritano un’attenzione particolare.

Il rischio è quello già visto molte volte nella storia criminale di Napoli: che i primi segnali vengano considerati episodi isolati, fino a quando la somma degli episodi non diventa una vera emergenza.

A Scampia e Secondigliano, oggi, il problema non è soltanto contare i feriti. È capire chi sta sparando, perché sta sparando e soprattutto se dietro i singoli raid si stia ricomponendo un nuovo equilibrio criminale.

Perché quando le pistole tornano a parlare con questa frequenza, la distanza tra un agguato fallito e un omicidio può diventare drammaticamente sottile.

 

 

Contesto

Il quadro della criminalità a Scampia e Secondigliano

Negli ultimi mesi, l'area di Scampia e Secondigliano ha visto un aumento preoccupante di episodi di violenza armata, suggerendo un possibile deterioramento della sicurezza pubblica e un riemergere di conflitti tra gruppi criminali.

  • Aumento degli agguati: Dalla primavera, si sono verificati diversi agguati, molti dei quali legati a vendette personali e rivalità tra clan.
  • Presenza di giovani criminali: Molti dei coinvolti negli episodi recenti sono giovani con legami familiari con storici gruppi criminali.
  • Ritorno di esponenti di clan: La libertà di alcuni ex membri di clan storici ha riacceso tensioni e rivalità nel territorio.
  • Uso di armi in pubblico: Gli spari avvenuti in contesti affollati, come durante la Notte Bianca, evidenziano la crescente audacia dei criminali.
  • Indagini in corso: Le forze dell'ordine stanno monitorando attentamente la situazione per prevenire ulteriori episodi di violenza.
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