LA VIOLENZA IN FAMIGLIA

Castello di Cisterna, lei lo aveva perdonato e lui continuava a picchiarla: arrestato

A un anno dal primo arresto la donna lo aveva perdonato per il bene dei figli. Intervento nella notte dei carabinieri: la vittima trovata a terra davanti ai figli di 10 e 15 anni.
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Castello di Cisterna – Sembra un dejà-vu, una storia tragica che si ripete ad un anno esatto di distanza con gli stessi protagonisti, le stesse mura e la medesima ferocia. Nel gennaio del 2025 i carabinieri avevano già varcato la soglia di quell’appartamento a Castello di Cisterna per arrestare un uomo violentissimo. A distanza di poco più di dodici mesi, la cronaca si trova a raccontare un epilogo drammaticamente identico.

L’intervento e la drammatica scoperta

L’allarme al 112 è scattato quando la situazione in casa è di nuovo degenerata. I carabinieri della stazione di Castello di Cisterna, arrivati tempestivamente sul posto, si sono trovati di fronte a una scena angosciante: la donna, 42 anni, era ancora stesa a terra sul pavimento, visibilmente provata e ferita. A poca distanza, il marito 48enne era in forte stato di agitazione, dopo averla aggredita con violenza a calci e pugni. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi terrorizzati dei figli della coppia, due ragazzini di appena 10 e 15 anni.

L’illusione del perdono e la recidiva

Un’aggressione brutale che cancella ogni speranza di riabilitazione. Nel gennaio di un anno fa, infatti, l’uomo — allora 45enne — era finito ammanettato con le stesse accuse di maltrattamenti e lesioni, sempre dopo un pestaggio scatenato per futili motivi di gelosia. La moglie aveva poi scelto di accoglierlo di nuovo in casa e perdonarlo, nel tentativo di proteggere l’unità familiare e il futuro dei figli. Un gesto d’amore e di sacrificio a cui il 48enne ha risposto continuando con insulti, minacce e, infine, con la nuova violenta aggressione.

Il ritorno in carcere

I militari dell’Arma hanno immediatamente bloccato e disarmato l’aggressore, ponendo fine alla spirale di violenza prima che potesse accadere il peggio. Per il 48enne si sono riaperte le porte della casa circondariale, dove si trova ora ristretto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. La donna e i minori sono stati presi in carico per le cure fisiche e il necessario sostegno psicologico.

Articolo modificato il 15/10/2026 alle 09:20 per revisione testo.
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