La tragedia

Napoli, ucciso dal cornicione della Galleria Umberto: dopo 13 anni la famiglia aspetta ancora il risarcimento

I legali dei familiari di Salvatore Giordano portano il caso davanti al giudice civile e annunciano un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Napoli A oltre dodici anni dal crollo e con un procedimento penale ormai giunto a condanna definitiva, per la famiglia di Salvatore Giordano la parola fine è ancora lontana. I familiari del quattordicenne di Marano, travolto nel luglio 2014 da un fregio staccatosi dall’ingresso della Galleria Umberto I su via Toledo, non hanno ancora ottenuto il risarcimento integrale del danno.

A denunciare lo stallo sono i difensori della famiglia, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani. Dopo le pronunce penali, i legali hanno incassato la fissazione dell’udienza civile per il 15 gennaio davanti alla dottoressa Ragosta del Tribunale di Napoli. In quella sede chiederanno una quantificazione complessiva dei danni, gravata da responsabilità processuale per l’ingiustificata dilazione dei pagamenti a carico delle parti responsabili.

La vertenza non si fermerà alle sole aule civili. I legali annunciano un esposto formale alla Procura regionale della Corte dei Conti per accertare eventuali profili di danno erariale. L’obiettivo è verificare se la mancata liquidazione tempestiva abbia prodotto un aggravio ingiustificato sulle casse pubbliche a causa di rivalutazione, spese legali e interessi maturati nel corso di oltre un decennio. Sull’intera vicenda, conclude la difesa, è prevista inoltre la pubblicazione di un libro d’inchiesta destinato a ripercorrere responsabilità, omissioni e ritardi burocratici.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano