Duecento milioni di euro per le bonifiche della Terra dei Fuochi e un fondo da 11 milioni destinato ai Comuni chiamati a fronteggiare episodi di inquinamento, deterioramento ecologico ed effetti climatici che non raggiungono la soglia dello stato di emergenza.
Sono alcune delle misure contenute nella bozza del decreto legge Ambiente atteso oggi all’esame del Consiglio dei ministri. Il provvedimento, secondo quanto riportato da ANSA, interviene anche sulle procedure per individuare i responsabili delle contaminazioni e avviare gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza.
Per la Terra dei Fuochi si tratta di un nuovo capitolo nel percorso di risanamento di un’area che coinvolge territori delle province di Napoli e Caserta e che resta al centro delle politiche ambientali della Campania. Nelle ultime settimane sono stati inoltre intensificati i controlli interforze contro il trasporto e la gestione illecita dei rifiuti, con particolare attenzione ai territori maggiormente interessati dal fenomeno.
Il decreto punta anche a rafforzare le istruttorie ambientali e a velocizzare l’attuazione degli interventi previsti dal Pnrr e dal Pniec, il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima. Nel testo sono previste inoltre risorse per il rimborso dei maggiori costi legati ai ritardi nei procedimenti istruttori.
Tra le altre novità figurano obblighi di comunicazione per i produttori di bottiglie sull’utilizzo di Pet riciclato e una nuova disciplina relativa all’impiego delle terre e rocce da scavo nei cantieri.
Il provvedimento arriva mentre prosegue il lavoro istituzionale sulla Terra dei Fuochi, con bonifiche, monitoraggio ambientale e controlli che coinvolgono Regione, commissariato governativo, prefetture e forze dell’ordine. La stessa Regione Campania ha indicato le attività di risanamento e la tutela ambientale tra le priorità dell’azione istituzionale.



