Prima di ritrovare brillantezza, il Napoli deve ritrovare protezione. Massimiliano Allegri parte da qui: ridurre gli spazi concessi agli avversari, riconoscere prima le situazioni di pericolo e dare alla squadra una struttura più sicura. La soluzione allo studio è il ritorno alla difesa a tre, con un 3-4-2-1 che potrebbe trasformarsi in 3-4-3 a seconda degli uomini scelti. Per ora è un’ipotesi, ma il tecnico la sta valutando in vista della ripresa.
Il tempo per lavorarci non è molto. I nazionali sono lontani da Castel Volturno, l’infermeria limita le prove e all’orizzonte c’è un ciclo di nove gare in 29 giorni, tra campionato e Champions League. Allegri cerca quindi una correzione che dia risultati senza stravolgere tutto: il palleggio affidato a Gilmour e Lobotka resta una delle certezze da cui ripartire.
Beukema, la pedina chiave
Il possibile cambio di assetto ruota attorno a Sam Beukema. Il difensore olandese, ancora senza minuti ufficiali in questa stagione dopo un problema al tendine d’Achille, potrebbe trovare posto nel terzetto con Rrahmani e Rafa Marín. La sosta e due amichevoli in programma dovrebbero aiutarlo a recuperare ritmo. Prima di immaginarlo titolare, però, Allegri dovrà verificarne la condizione in campo.
C’è anche un’altra strada. Beukema potrebbe partire da terzino in una linea a quattro e restare più bloccato durante l’azione, lasciando a Spinazzola maggiore libertà di spinta sul lato opposto. Sarebbe un Napoli capace di cambiare disposizione senza sostituzioni: più coperto quando perde palla, più largo quando attacca.
Fasce e attacco
Nel sistema con tre centrali, Di Lorenzo potrebbe avanzare a tutta fascia. Costantino Favasuli rappresenta un’alternativa per intensità e corsa. Ma il nuovo assetto non servirebbe soltanto a difendere: il Napoli deve anche accompagnare meglio Højlund e scegliere con più lucidità negli ultimi metri.
Per questo Allegri guarda con attenzione al recupero di David Neres. Il brasiliano può offrire movimento e qualità vicino alla punta, oltre a dare imprevedibilità a una manovra che finora ha faticato a trovare continuità. Anche per lui le prossime settimane saranno importanti per ritrovare condizione e ritmo partita.
La scelta dopo la sosta
La difesa a tre, da sola, non basterà. Anche a Firenze sono emersi ritardi nelle letture e disattenzioni che un modulo non può cancellare: servirà il lavoro senza palla di tutta la squadra. Il rientro a pieno regime di McTominay e Alisson potrà aumentare le soluzioni offensive, ma la priorità di Allegri è un’altra. Prima chiudere gli spazi, poi cercare la svolta



