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LA REQUISITORIA IN TRIBUNALE

Sentenze pilotate in cambio di mazzette e regali: chieste nove condanne per giudici di pace, avvocati e medici

Il pm Alessia Natale chiede condanne fino a 6 anni e 8 mesi per 9 imputati: sotto accusa tre toghe onorarie, quattro legali e due medici. Finti incidenti anche in tandem e "attori" reclutati per 150 euro.
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Sentenze Pilotate In Cambio Di Mazzette E Regali Chieste Nove Condanne Per Giudici Di Pace Avvocati E Medici 2026 09 23
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Caserta/Roma -Regali di lusso, bustarelle e una macchina giudiziaria piegata agli interessi della criminalità economica. Si avvia verso le battute finali il processo sulla presunta «fabbrica dei falsi sinistri» travolto da un’inchiesta della Squadra Mobile e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta.

Nella giornata di oggi, il pubblico ministero della Procura di Roma, Alessia Natale, ha avanzato richieste di condanna pesanti per nove imputati — tra cui tre giudici di pace, quattro avvocati e due medici — ritenuti il fulcro di una rete capace di truffare ciclicamente le compagnie assicurative. Per un totale complessivo di 44 anni e 8 mesi di carcere.

Nonostante il teatro dei fatti sia il territorio casertano, l’intero fascicolo è stato trasferito per competenza territoriale nella capitale proprio per la presenza delle toghe coinvolte nel presunto sistema corruttivo.

Il listino prezzi e le richieste della Procura

Nel corso della requisitoria, l’accusa ha ricostruito il quadro probatorio delineando ruoli e responsabilità del sodalizio. La pena più alta è stata invocata per l’avvocato civilista Giuseppe Luongo, per il quale sono stati chiesti 6 anni e 8 mesi di reclusione.

Subito dopo figurano i tre giudici di pace: 5 anni e 10 mesi per Maria Gaetana Fulgeri, 5 anni e 8 mesi per Rodosindo Martone e 5 anni per Bruno D’Ursio. Secondo l’impostazione accusatoria, i magistrati onorari garantivano sentenze favorevoli e risarcimenti pilotati in cambio di danaro e beni di lusso versati dai legali.

Per gli altri tre professionisti del foro — Vincenzo Castaldo, Michele Zagaria e Michele Chirico — la richiesta è di 4 anni e mezzo di reclusione ciascuno. Invocati infine 4 anni di carcere per i medici Giuseppe e Michele D’Amico, accusati di aver fornito i referti clinici necessari a blindare le pratiche risarcitorie.

Dai “finti tandem” ai pedoni: le anomalie della truffa

A far scattare le indagini sono state le anomalie riscontrate in una lunga serie di denunce relative a presunti incidenti stradali. Dinamiche identiche, quasi stampate in serie: investimenti di pedoni sulle strisce, scontri tra veicoli mai avvenuti e persino incidenti a bordo di tandem.

Un ulteriore denominatore comune era l’assenza costante delle forze dell’ordine nei luoghi dei presunti impatti, elemento che consentiva al gruppo di gestire la documentazione in totale autonomia, avvalendosi dei certificati stilati dai medici compiacenti.

Comparse reclutate per 150 euro

Il sistema contava anche su una rete di “attori” arruolati principalmente nelle aree periferiche di Casal di Principe. I falsi danneggiati o testimoni venivano ingaggiati con un preciso tariffario: 150 euro all’atto della sottoscrizione della finta denuncia e un “bonus” finale fino a 500 euro ad incasso avvenuto della pratica risarcitoria. Un ingranaggio perfettamente collaudato che, secondo l’accusa, avrebbe fruttato ingenti somme a spese delle assicurazioni, prima che gli investigatori spezzassero la catena.

 L’elenco delle richieste di condanna

  1. Giuseppe Luongo (Avvocato civilista) — 6 anni e 8 mesi di reclusione
  2. Maria Gaetana Fulgeri (Giudice di Pace) — 5 anni e 10 mesi di reclusione
  3. Rodosindo Martone (Giudice di Pace) — 5 anni e 8 mesi di reclusione
  4. Bruno D’Ursio (Giudice di Pace) — 5 anni di reclusione
  5. Vincenzo Castaldo (Avvocato) — 4 anni e 6 mesi di reclusione
  6. Michele Zagaria (Avvocato) — 4 anni e 6 mesi di reclusione
  7. Michele Chirico (Avvocato) — 4 anni e 6 mesi di reclusione
  8. Giuseppe D’Amico (Medico) — 4 anni di reclusione
  9. Michele D’Amico (Medico) — 4 anni di reclusione
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Cosa sapere

Punti chiave sul processo per sentenze pilotate

Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dal processo in corso riguardante la presunta fabbrica dei falsi sinistri.

  • Accusa principale: Nove professionisti, tra cui giudici, avvocati e medici, sono accusati di corruzione e truffa ai danni delle compagnie assicurative.
  • Richieste di condanna: Il pubblico ministero ha chiesto pene complessive per 44 anni e 8 mesi di carcere.
  • Metodologia della truffa: Il gruppo gestiva incidenti falsi, spesso senza la presenza delle forze dell'ordine, per ottenere risarcimenti.
  • Compensi per falsi testimoni: Falsi danneggiati venivano pagati fino a 650 euro per partecipare alla truffa.
  • Trasferimento del processo: Il fascicolo è stato trasferito a Roma per competenza territoriale a causa della presenza di giudici coinvolti.
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