Allarme truffe

Finto carabiniere tenta la truffa a due anziani: arrestati due uomini della provincia di Napoli

Il raggiro è stato scoperto grazie alla telefonata della donna a un conoscente dell’Arma, che ha fatto scattare il blitz
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Si sono spacciati per carabinieri e hanno cercato di convincere una coppia di anziani a consegnare denaro, gioielli e persino quattro pistole regolarmente detenute. Il piano è stato però scoperto e due uomini, un 35enne e un 32enne italiani residenti nella provincia di Napoli e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri di Meldola, nel Forlivese.

I due sono accusati di truffa aggravata in concorso ai danni di un anziano, con la cosiddetta tecnica del «finto carabiniere». Il raggiro era stato organizzato attraverso una videochiamata. Alla vittima si era presentato un presunto tenente dell’Arma, sostenendo che quattro rapinatori erano stati appena arrestati e che parte della refurtiva sarebbe stata nascosta proprio nell’abitazione dell’anziano.

A quel punto il falso militare aveva chiesto all’uomo di raccogliere denaro, preziosi ed eventuali armi presenti in casa e di mostrarli attraverso la videochiamata, con la scusa di verificare se si trattasse della refurtiva. Gli oggetti sarebbero poi dovuti essere consegnati a un incaricato del giudice, che sarebbe arrivato poco dopo.

Nel tentativo di raggiro è stata coinvolta anche la moglie dell’anziano. La donna, insospettita dalla richiesta, ha deciso di contattare un conoscente realmente appartenente all’Arma. La segnalazione ha permesso ai carabinieri di organizzare un intervento e attendere l’arrivo dei truffatori.

Quando il 32enne si è presentato alla porta dell’abitazione per ritirare il denaro, i preziosi e le quattro pistole regolarmente detenute dalla coppia, i militari sono entrati in azione e lo hanno arrestato in flagranza. A poca distanza, intanto, i carabinieri hanno bloccato il presunto complice, che si trovava a bordo di un’auto con il motore acceso, pronta per la fuga. Il giudice ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi il divieto di dimora nella provincia di Forlì-Cesena, in attesa della prossima udienza.

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