Napoli – Una dura presa di posizione nei confronti dell’amministrazione comunale e delle istituzioni regionali per chiedere interventi immediati e strutturali sulla viabilità cittadina. È quanto contenuto nel documento ufficiale diffuso dal Comitato Tassisti di Base (CTB) e indirizzato al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, al Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, all’Assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, al Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e agli Assessori comunali Edoardo Cosenza (Trasporti) e Antonio De Iesu (Legalità).
Al centro delle rivendicazioni della categoria c’è la gestione della mobilità urbana e il progressivo congestionamento delle arterie cittadine, fattore che penalizza pesantemente sia la qualità della vita dei residenti sia l’erogazione dei servizi di trasporto.
La critica alla giunta: «Servono ordinanze, non inviti»
Nel testo diffuso dal sindacato si sottolinea come le frequenti sollecitazioni del Sindaco alla cittadinanza affinché riduca l’uso del mezzo privato a favore del trasporto pubblico siano ormai insufficienti. secondo il Comitato, una metropoli non si governa con gli appelli al senso civico, ma con «provvedimenti concreti, ordinanze e una vera strategia sulla mobilità, a partire dalla limitazione del traffico privato nel centro cittadino».
I rappresentanti dei tassisti ricordano che da anni viene sollecitata l’adozione di un Piano Traffico organico e la piena riattivazione dei varchi Ztl già installati sul territorio. Un passaggio chiave riguarda in particolare la Ztl di Piazza Dante: il Comitato evidenzia come la Seconda Municipalità abbia già completato l’iter amministrativo di propria competenza.
Pur trattandosi di un parere non vincolante, la decisione finale e la responsabilità politica ed esecutiva ricadono ora direttamente su Palazzo San Giacomo e sull’Assessorato ai Trasporti.
L’impatto sul settore e le richieste economiche
La paralisi della viabilità, evidenzia il documento, danneggia direttamente il trasporto pubblico non di linea.
L’aumento dei tempi di percorrenza riduce l’efficienza complessiva del servizio e fa lievitare i costi di esercizio per gli operatori, già messi a dura prova dalle dinamiche inflazionistiche legate al caro carburante.
Nel dettaglio, le richieste avanzate dal Comitato Tassisti di Base si articolano su quattro punti principali:Piano Traffico d’urgenza: attuazione immediata di misure di regolamentazione della circolazione; Riattivazione delle Ztl: ripristino dei controlli e dei varchi attivi, a cominciare dal perimetro di Piazza Dante; Misure antinflazione: sostegni e interventi volti a calmierare l’impatto del caro carburante sulla categoria; Sicurezza e fluidità: interventi per garantire una rete viaria più sicura e funzionale sia per gli utenti sia per i lavoratori del settore.
Prospettive di mobilitazione
Il documento si conclude con un appello rivolto a tutti i lavoratori del comparto taxi, richiamati alla massima partecipazione e compattezza in vista di possibili iniziative di protesta da intraprendere qualora le istanze presentate dovessero rimanere inascoltate dalle istituzioni competenti.



