Si allarga a macchia d’olio il fronte dei turisti rimasti a terra dopo avere pagato decine di migliaia di euro per viaggi e crociere mai prenotati. A Napoli, nell’estate 2026, sono oltre cinquanta le persone che hanno presentato denuncia contro l’agenzia di viaggi Joshua, con sede legale a Portici, che opera esclusivamente online: bonifici da 10–15mila euro per Sharm el Sheikh, crociere e pacchetti vacanza trasformatisi in “prenotazioni fantasma”.
Il caso è finito sotto i riflettori anche grazie alla video-denuncia del deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, mentre decine di altri vacanzieri hanno annunciato di seguire la stessa strada.
Parallelamente, a Pozzuoli, la situazione è degenerata intorno all’agenzia “Viaggiare con Averno”, la cui titolare,
Monica Grande, 48 anni, è accusata da 103 clienti di avere incassato soldi per vacanze mai effettuate, con una stima del danno che sfiora i 300mila euro. Anche qui le denunce descrivono bonifici importanti per viaggi mai concretizzati, tra cui pacchetti per gli Usa e soggiorni in Egitto.
Il caso Joshua Travel (Portici): “Vacanze agognate, incubo reale”
Secondo le ricostruzioni, i clienti di Joshua Travel avrebbero versato somme rilevanti con largo anticipo, ricevendo in cambio ticket e conferme poi rivelatisi inesistenti: voli fantasma, treni immaginari, crociere mai prenotate. La titolare, Valeria Ausiello, ha parlato di “linciaggio mediatico”, negando di essersi sottratta alle responsabilità e dichiarandosi pronta a risarcire, “nei tempi e nei modi da stabilire”.
A rappresentare molti dei turisti è l’avvocato Francesco Petruzzi, che sottolinea come, oltre al rimborso delle somme versate, spetti un ulteriore risarcimento per il danno da mancata fruizione della vacanza: “Sono coloro che si sono resi protagonisti di questo grave atto a dover chiedere una risoluzione bonaria attraverso i rimborsi”, ha affermato il legale.
Pozzuoli, il giallo sull’aggressione in casa della titolare
La vicenda di Pozzuoli ha assunto toni da cronaca nera. Giovedì scorso, intorno alle 15, due persone avrebbero fatto irruzione nell’abitazione di Monica Grande a Pozzuoli, con arredi messi a soqquadro e, secondo la ricostruzione iniziale del legale Ferdinando Savino, un’aggressione fisica alla titolare e alla figlia tredicenne. L’episodio sarebbe nato dalla richiesta di restituzione di 580 euro da parte di un cliente.
Tuttavia, gli accertamenti dei carabinieri hanno fatto emergere versioni discordanti: nel video diffuso dalla figlia si sente un uomo urlare e battere i pugni sulla porta — “Voglio i soldi miei” — ma gli inquirenti non hanno riscontrato segni di violenza sulla donna né la presenza di “due uomini incappucciati” come inizialmente riferito. L’uomo, rintracciato e identificato, è stato denunciato; al momento non risulta formalizzata una querela per aggressione da parte della titolare.
L’ex compagno aggredito: “Non c’entro nulla”
Prima dell’irruzione in casa, un altro episodio aveva acceso i riflettori: l’aggressione all’ex compagno di Monica Grande, identificato come Flavio, uscita di casa e picchiato da sconosciuti che lo collegavano alla truffa. Flavio ha respinto ogni coinvolgimento nella gestione dell’agenzia: “Non c’entro nulla, lasciatemi in pace”, sottolineando di non ricoprire incarichi, né di essere socio o dipendente di “Viaggiare con Averno”. Al 28 agosto non risultavano provvedimenti a suo carico.
Inchiesta in corso: truffa aggravata e primi rimborsi
Sul piano giudiziario, la Procura di Napoli orienta il fascicolo verso il reato di truffa aggravata, nonostante la titolare abbia annunciato i primi rimborsi (nove famiglie già risarcite, secondo alcune fonti) e la volontà di restituire le somme dovute.
La tensione resta alta: assemblee pubbliche di clienti truffati, coordinamento legale e pressione mediatica spingono per chiarezza su dove siano finiti i soldi e su come verranno restituiti.
Nel frattempo, l’avvocato Petruzzi — già attivo anche sul fronte Joshua — ricorda che il diritto al risarcimento non si limita alla restituzione del denaro: “Oltre ai soldi intascati senza erogare alcun servizio, queste persone hanno anche diritto a un rimborso legato alla mancata fruizione delle vacanza, si tratta di un altro danno da quantificare e da corrispondere”.
Cosa succede ora
Carabinieri e Procura stanno verificando la dinamica delle aggressioni e la consistenza delle truffe, con oltre 150 denunce complessive tra Portici e Pozzuoli.
I legali delle parti spingono per una risoluzione bonaria con rimborsi immediati, ma non escludono azioni civili per il danno da vacanza mancata.
Il clima attorno alle due agenzie resta teso, con clienti che chiedono trasparenza e istituzioni chiamate a garantire sicurezza e tutela dei consumatori.
Domande frequenti sulle truffe turistiche a Napoli
Ecco alcune domande comuni riguardanti le truffe turistiche che hanno colpito Napoli e provincia.
Quali sono le agenzie coinvolte nelle truffe?
Le agenzie principali coinvolte sono Joshua Travel e 'Viaggiare con Averno'.
Come posso segnalare una truffa turistica?
È possibile presentare una denuncia presso le autorità competenti, come i Carabinieri o la Polizia.
Cosa posso fare per ottenere un rimborso?
I clienti possono richiedere un rimborso tramite le agenzie coinvolte e, se necessario, intraprendere azioni legali.
Ci sono stati già rimborsi per i clienti truffati?
Sì, alcune famiglie hanno già ricevuto rimborsi, ma la situazione è ancora in fase di risoluzione.



