Napoli— Un’auto pirata che travolge e abbandona una turista di 24 anni sul lungomare, un bambino di 5 anni investito nella corsia preferenziale di corso Garibaldi, un anziano di 82 anni falciato sulle strisce pedonali ad Aversa e poi trasferito d’urgenza a Napoli: l’elenco degli incidenti registrati solo nell’ultima settimana racconta di una città che fatica a mettere in sicurezza le proprie strade.
Proprio mentre la cronaca si arricchisce di nuovi episodi, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è tornato a parlare del tema a margine della presentazione del Napoli Futsal a palazzo San Giacomo, usando parole nette: “Preoccupa l’indisciplina degli automobilisti, è molto grave”.
Le parole del sindaco
“Continueremo a migliorare, raccogliendo tutti i suggerimenti, dai dossi, laddove è possibile, agli autovelox, sui quali oggi c’è una normativa molto restrittiva”, ha spiegato Manfredi, ricordando che l’amministrazione è al lavoro su interventi infrastrutturali per rallentare il traffico nei punti più critici.
Ma il primo cittadino ha voluto spostare l’attenzione sulla radice del problema: “Il tema reale è il rispetto delle regole da parte degli automobilisti e dei cittadini. Quando abbiamo persone che corrono al centro della città a 150 all’ora non ci sono dossi o autovelox che tengano. Quindi quello che preoccupa è l’indisciplina, che è veramente grave”.
Un ragionamento che il sindaco ha legato direttamente ai pedoni investiti in città negli ultimi giorni, in un momento in cui la sequenza di incidenti stradali a Napoli e provincia appare tutt’altro che episodica.
Una città che non trova pace sulle strade
Basta scorrere le cronache delle ultime settimane per capire la portata del fenomeno denunciato dal sindaco. Nella notte tra il 4 e il 5 settembre una studentessa 24enne di Lecce, in vacanza a Napoli, è stata travolta da un’auto mentre attraversava viale Antonio Dohrn, sul lungomare cittadino: il conducente, un 19enne, è fuggito subito dopo l’impatto e si è costituito solo ore più tardi, denunciato per lesioni personali stradali aggravate dalla fuga
La giovane resta ricoverata in gravi condizioni all’ospedale del Mare.
Pochi giorni prima, il 30 agosto, un bambino di 5 anni era stato investito nella corsia preferenziale di corso Garibaldi, la stessa strada dove, in un episodio distinto ma rimasto nella memoria cittadina, erano state travolte e uccise due donne ucraine.
Il 6 settembre, invece, è stato un uomo di 82 anni a essere centrato da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali ad Aversa: trasferito in un primo momento all’ospedale locale, è stato poi ricoverato in prognosi riservata al San Giovanni Bosco di Napoli
L’elenco si allunga se si guarda alla provincia e alle arterie extraurbane: il 3 settembre una 26enne è morta a Camposano nello scontro tra uno scooter e un’auto mentre il 1° settembre è deceduto un 17enne, Vincent, rimasto coinvolto in un incidente in scooter dopo essere fuggito a un controllo di polizia ad Agnano .
Il 26 agosto una sedicenne aveva perso la vita a Giuseppe Giugliano, in via Madonna del Pantano, in un altro scontro tra scooter e automobile. Solo pochi giorni prima, il 30 agosto, due coniugi napoletani di 60 e 50 anni erano morti sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, tamponati da un altro veicolo all’altezza di Marigliano.
I numeri dietro l’allarme
I dati ufficiali confermano la preoccupazione espressa dal sindaco. Secondo l’ultimo report ACI-Istat relativo al 2025, nel comune di Napoli si sono registrati 2.670 incidenti stradali, con 27 morti e 3.330 feriti: un bilancio che segna una lieve diminuzione dei decessi rispetto all’anno precedente, ma un aumento del numero complessivo di sinistri e feriti.
Le statistiche della Polizia locale indicano inoltre che i pedoni restano la categoria più esposta, insieme ai motociclisti, e che i mesi più critici per la mobilità urbana sono tradizionalmente maggio, giugno e luglio, quando cresce la presenza di persone e mezzi sulle strade.
Anche l’analisi delle criticità in alcune arterie simbolo della città, come via Petrarca e il lungomare, mostra una progressione allarmante: da 19 sinistri con 24 feriti e una vittima si è passati a 39 episodi con 31 persone lese, un trend che alimenta le richieste di interventi strutturali più incisivi].
Il nodo delle soluzioni
Il messaggio di Manfredi arriva in un momento in cui cittadini e comitati di quartiere chiedono interventi più rapidi su semafori, attraversamenti e limiti di velocità, come testimoniano anche le proteste dei residenti dopo l’investimento del bambino a corso Garibaldi, che hanno definito la strada “fuori controllo”. Il sindaco, pur riconoscendo la necessità di continuare a investire in dossi e autovelox — questi ultimi vincolati a una normativa nazionale definita “molto restrittiva” — insiste sul fatto che nessuna infrastruttura può da sola arginare comportamenti di guida spericolati, come le velocità estreme registrate nel cuore della città.
Una lettura che sposta la responsabilità anche sul piano culturale e individuale, in attesa di capire quali misure concrete l’amministrazione comunale intende mettere in campo nelle prossime settimane per invertire la rotta.
Punti chiave sulla sicurezza stradale a Napoli
Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi riguardo alla sicurezza stradale a Napoli.
- Incidenti recenti: Negli ultimi giorni si sono verificati gravi incidenti, tra cui un'auto pirata che ha travolto una turista e un bambino investito.
- Preoccupazione del sindaco: Il sindaco Manfredi ha sottolineato l'indisciplina degli automobilisti come un problema serio da affrontare.
- Dati sugli incidenti: Nel 2025, Napoli ha registrato 2.670 incidenti stradali, con 27 morti e 3.330 feriti.
- Richieste dei cittadini: Cittadini e comitati chiedono interventi urgenti su semafori e limiti di velocità.
- Comportamento alla guida: Il sindaco ha evidenziato che nessuna infrastruttura può fermare comportamenti di guida spericolati.



