La Reggia di Caserta si è svegliata all’alba tra musica, danza e migliaia di visitatori. Il secondo appuntamento di «Alba alla Reggia» si è chiuso con un record di presenze: oltre 3.500 persone hanno varcato i cancelli del Parco reale a partire dalle 4.30, approfittando delle temperature più miti e di un’esperienza fuori dall’ordinario.
L’iniziativa, promossa dal Museo del Ministero della Cultura, ha permesso al pubblico di scoprire alcuni degli angoli più suggestivi del complesso vanvitelliano attraverso itinerari tematici e performance dal vivo nel Bosco vecchio e nel Giardino Inglese.
La mattinata è entrata nel vivo alle 6.15, nei pressi della statua della Pettinatrice, dove è stato proposto un percorso narrativo dedicato alle origini del Parco reale, accompagnato dalle musiche del Concert-Trio di Crusell.
Alle 7.30 l’attenzione si è spostata nei pressi della Serra Grande del Giardino Inglese. Qui il pubblico ha assistito a letture sulla storia del giardino e a uno spettacolo di danza dell’Associazione Arabesque, con coreografie di Annamaria Di Maio e musiche di Mozart e Crusell.
Ad accompagnare l’evento sono state anche le performance musicali di Progetto Sonora e del Sonora Wind Trio, con la voce narrante di Antonio Torino e la partecipazione di Antonio Puzone al clarinetto, Simona Amazio al corno e Alfonso Valletta al fagotto.
«L’edizione di fine agosto è stata un successo oltre ogni aspettativa, confermando un trend di crescita che ha fatto aumentare i visitatori di ben 1000 unità in un solo mese», ha dichiarato il direttore generale ad interim Antonio Tarasco.
Secondo Tarasco, si tratta di «un genere di evento e di visita assolutamente da ripetere, anche in modo esteso, durante un arco temporale più ampio». «La Reggia non appartiene alla sola città di Caserta ma al mondo intero e pertanto occorre pensare ad iniziative in grande», ha aggiunto.



