Sant’Arpino – Detenzione illecita di fauna protetta: è questa l’accusa mossa al responsabile di una struttura in cui gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta hanno trovato oltre duecento volatili rinchiusi in gabbia.
Indagini mirate contro il bracconaggio
L’operazione, coordinata dal colonnello Biagio Chiariello, è scattata al termine di un’attività investigativa condotta sul territorio per contrastare il bracconaggio e la detenzione illegale di specie protette. Determinante anche la collaborazione degli attivisti della Lipu.
Esemplari senza anello e documenti
Durante il controllo, gli agenti hanno accertato che numerosi esemplari — tra cui pappagalli, canarini e cardellini — erano sprovvisti del prescritto anello identificativo e di qualsiasi documentazione utile a dimostrarne la provenienza lecita.
Sequestro, denuncia e ritorno alla libertà
Gli uccelli detenuti illegalmente sono stati sottoposti a sequestro e il titolare della struttura è stato segnalato alle autorità competenti. Una volta verificate le buone condizioni di salute, gli animali sono stati immediatamente reintrodotti in natura.
Controlli a tappeto nel Casertano
La Polizia Provinciale fa sapere che le verifiche proseguiranno con determinazione su tutto il territorio casertano, con l’obiettivo di stroncare ogni forma di abuso, maltrattamento e traffico illecito di fauna selvatica.
P.B.
Cosa sapere sulla detenzione di fauna protetta
Ecco alcuni punti chiave riguardanti la detenzione di volatili protetti e le normative vigenti.
- Legge sulla fauna protetta: In Italia, la detenzione di fauna protetta è regolata da leggi specifiche che richiedono documentazione e anelli identificativi per gli esemplari.
- Sanzioni: Chi detiene illegalmente fauna protetta può essere denunciato e soggetto a sanzioni penali e amministrative.
- Ruolo della Polizia Provinciale: La Polizia Provinciale svolge controlli regolari per prevenire il bracconaggio e garantire il rispetto delle normative sulla fauna.
- Collaborazione con associazioni: Le forze dell'ordine collaborano con associazioni come la Lipu per monitorare e proteggere la fauna selvatica.
- Reintroduzione in natura: Gli animali sequestrati, se in buone condizioni, vengono reintrodotti nel loro habitat naturale.



