Prosegue il monitoraggio costante nell’area dei Campi Flegrei, interessata nelle ultime ventiquattro ore da una nuova serie di lievi eventi sismici legati al bradisismo. Sono cinque le scosse registrate dai sismografi nell’arco della giornata, tutte di modesta entità e fortunatamente senza conseguenze per persone o infrastrutture.
La sequenza è iniziata a notte fonda, alle 3:59, con una prima scossa di magnitudo 1.1, seguita alle 7:53 da un secondo evento di magnitudo 1.8, nettamente avvertito dalla popolazione di Pozzuoli.
Nel pomeriggio la terra è tornata a tremare nel giro di un minuto: alle 14:15 e alle 14:16 sono state rilevate due scosse, rispettivamente di magnitudo 1.0 e 1.8. L’ultimo episodio della giornata si è verificato alle 18:52, con un’intensità pari a 1.6 della scala Richter.
Secondo i dati rilevati dagli strumenti di monitoraggio, tutti gli ipocentri si collocano a una profondità superficiale di circa tre chilometri. Nonostante l’apprensione tra i residenti, non si registrano ulteriori danni sul territorio, già fortemente provato dal grave terremoto dello scorso 31 luglio che, con una magnitudo di 4.7, ha rappresentato l’evento più intenso registrato nella zona negli ultimi quarant’anni.
Domande frequenti sui recenti eventi sismici nei Campi Flegrei
Ecco alcune domande comuni riguardo le recenti scosse sismiche nell'area dei Campi Flegrei.
Cosa ha causato le scosse nei Campi Flegrei?
Le scosse sono legate al fenomeno del bradisismo, un movimento del suolo causato da variazioni nella pressione dei fluidi sotterranei.
Le scosse hanno causato danni?
No, tutte le scosse registrate sono state di modesta entità e non hanno provocato danni a persone o infrastrutture.
Qual è stata la scossa più forte registrata?
La scossa più forte è stata di magnitudo 1.8, avvertita dalla popolazione di Pozzuoli.
Come viene monitorata l'attività sismica nella zona?
L'attività sismica è monitorata costantemente tramite sismografi che registrano ogni evento.



