Caserta -Una lite nata, secondo una prima ricostruzione, per il presunto furto di un telefono cellulare è degenerata in una rissa con coltello. È accaduto il 26 agosto a San Felice a Cancello, nel Casertano, dove sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del commissariato di Maddaloni.
La polizia è stata allertata dalla centrale operativa dopo una segnalazione relativa a un’aggressione in corso all’esterno di un esercizio commerciale. Arrivati sul posto, gli agenti hanno bloccato due uomini, di 46 e 37 anni, entrambi di nazionalità marocchina.
La lite e le ferite
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero iniziato a discutere per motivi legati al presunto furto di un telefono cellulare. Dalle parole si sarebbe rapidamente passati allo scontro fisico, fino all’utilizzo di un’arma bianca.
Entrambi hanno riportato ferite nel corso della colluttazione. Soccorsi, sono stati trasportati al presidio ospedaliero di Marcianise per ricevere le cure necessarie.
Gli accertamenti in Questura
Dopo le dimissioni e gli interventi sanitari, i due sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Caserta, dove sono stati sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici.
Al termine degli accertamenti sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma bianca e per le violazioni della normativa in materia di immigrazione.
Trattenuti in attesa delle procedure di espulsione
Dagli accertamenti è inoltre emerso che entrambi erano privi di regolare titolo di soggiorno e senza fissa dimora.
Al termine degli adempimenti previsti e dopo il nulla osta all’espulsione rilasciato dal pubblico ministero di turno, i due sono stati sottoposti a trattenimento amministrativo presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Caserta.
Resteranno a disposizione dell’autorità competente in attesa delle procedure finalizzate all’eventuale accompagnamento alla frontiera.



