La necessità di aggiornare il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di Salerno non si limita a una semplice revisione delle previsioni edilizie e dei fabbisogni abitativi, ma si configura come un’opportunità per ripensare radicalmente lo sviluppo della città.
Il documento, promosso da un gruppo di consiglieri comunali, sottolinea come il contesto demografico, ambientale e climatico sia profondamente mutato rispetto al piano vigente, risalente al 2006 e basato su studi urbanistici degli anni Ottanta.
Al centro della proposta c’è l’introduzione di una Carta Integrata dei Rischi, delle Vulnerabilità e della Resilienza, uno strumento innovativo che colleghi pericolosità sismiche, idrogeologiche, climatiche e industriali con la vulnerabilità delle infrastrutture e la capacità di risposta della città. Questo approccio mira a trasformare la pianificazione urbanistica in una strategia complessiva per garantire sicurezza, accessibilità e sostenibilità ambientale.
I rischi affrontati includono il rischio sismico, idrogeologico, incendi nelle aree boschive urbane, inquinamento atmosferico e acustico, e la vulnerabilità della rete di mobilità. Tra le azioni suggerite vi sono l’aggiornamento della microzonazione sismica, l’aumento della permeabilità dei suoli, la gestione sostenibile delle acque meteoriche, l’espansione delle infrastrutture verdi e blu, la tutela dei corridoi di ventilazione e la prevenzione degli incendi.
Un ruolo centrale è riservato alla rigenerazione urbana, vista non solo come un intervento edilizio ma come un’occasione per migliorare la sicurezza e la qualità ambientale. Ogni progetto di trasformazione dovrebbe contribuire a ridurre la vulnerabilità sismica, aumentare le aree verdi, abbassare le temperature urbane e migliorare la gestione delle emergenze.
La proposta prevede la creazione di un Sistema della Sicurezza e della Resilienza Urbana all’interno del PUC, con elaborati specifici dedicati alla valutazione integrata dei rischi e alla definizione delle priorità di intervento. Il principio guida è chiaro: ogni intervento urbanistico significativo deve portare a una riduzione netta del rischio complessivo, in particolare nelle zone più vulnerabili.
I consiglieri firmatari sottolineano che questa revisione potrebbe rappresentare una scelta strategica fondamentale per il futuro di Salerno, orientando la città verso un modello di sviluppo basato sulla qualità urbana, la sicurezza dei cittadini, la tutela ambientale e la capacità di adattarsi a sfide climatiche e naturali sempre più complesse. Un percorso che mira a realizzare una Salerno moderna, europea e sostenibile.



