Montecarlo – Il Grimaldi Forum ha parlato. E il Napoli ora conosce la strada che dovrà percorrere nella nuova Champions League. Un cammino affascinante, ricco di trasferte prestigiose e avversarie di grande spessore, ma anche di sfide che, almeno sulla carta, possono permettere agli azzurri di costruire un percorso ambizioso.
Inserito in terza fascia, il Napoli esce dall’urna con un sorteggio dai due volti: da una parte il fascino e la difficoltà delle grandi sfide europee, dall’altra alcuni incroci che possono rappresentare vere e proprie occasioni per accumulare punti pesanti. Un equilibrio che lascia aperta la porta a un obiettivo importante: chiudere la League Phase tra le prime otto e conquistare direttamente gli ottavi di finale.
Il brivido dell’Etihad, l’Arsenal al Maradona
Il primo verdetto ha subito acceso i riflettori. Dalla prima fascia è arrivato il Manchester City, una delle grandi favorite della competizione. Gli azzurri dovranno fare i conti con l’Etihad Stadium, teatro di una delle trasferte più affascinanti e complicate dell’intero percorso.
Una sfida che vale molto più dei tre punti: affrontare una corazzata come quella inglese sarà il primo vero banco di prova per misurare le ambizioni europee del Napoli.
Ma le notti di gala non finiscono qui. Al Maradona arriverà infatti anche l’Arsenal, vice-campione d’Europa. Un altro confronto di altissimo livello, questa volta davanti al calore del pubblico napoletano. Due partite difficilissime, ma anche due occasioni per capire quanto il Napoli possa realmente spingersi lontano in Europa.
Porto e Brugge: qui si costruisce la qualificazione
Dalla seconda fascia sono arrivati due avversari dal peso internazionale importante: Porto e Club Brugge.
Gli azzurri voleranno al Do Dragão per affrontare la squadra portoghese guidata da Francesco Farioli, in una sfida che mette di fronte due realtà ambiziose e due idee di calcio da seguire con particolare attenzione.
Al Maradona, invece, arriverà il Club Brugge. Ed è proprio in gare come questa che il Napoli dovrà fare la differenza.
Perché se le grandi sfide servono a misurare il livello della squadra, sono soprattutto i punti conquistati contro avversarie alla portata a determinare il destino nella League Phase.
Villarreal e Bodø/Glimt: le occasioni da non sprecare
Il sorteggio sembra diventare più favorevole guardando alla terza fascia. Il Napoli affronterà il Villarreal in Spagna e il Bodø/Glimt al Maradona.
Due partite tutt’altro che scontate, ma che rappresentano un’opportunità concreta per mettere in cascina punti preziosi.
Soprattutto contro i norvegesi, il fattore campo dovrà diventare un’arma. Il Maradona dovrà trasformarsi in una fortezza, perché in una competizione così equilibrata ogni passo falso può pesare enormemente sulla classifica.
Viking e Sabah: vietato abbassare la guardia
A completare il quadro ci sono Viking e Sabah, avversarie provenienti dalla quarta fascia.
Sulla carta sono gli incroci più favorevoli del sorteggio, ma proprio per questo nascondono una delle insidie più pericolose: sottovalutarle.
La trasferta in Azerbaigian contro il Sabah sarà inoltre una delle più delicate dal punto di vista logistico, mentre al Maradona il Napoli avrà l’occasione di chiudere il proprio percorso casalingo con una sfida che, almeno sulla carta, offre margini importanti per conquistare tre punti.
Un sorteggio che lascia sognare
Il verdetto di Montecarlo, dunque, non consegna al Napoli né un’autostrada verso gli ottavi né un percorso proibitivo.
Con Manchester City e Arsenal ci sono due montagne da scalare. Porto e Villarreal rappresentano test di livello internazionale. Club Brugge, Bodø/Glimt, Viking e Sabah, invece, sono sfide nelle quali gli azzurri dovranno dimostrare di avere la continuità necessaria per puntare in alto.
L’obiettivo è chiaro: entrare tra le prime otto della League Phase e conquistare direttamente gli ottavi, evitando il passaggio dai playoff di febbraio.
Il sorteggio ha indicato la strada. Adesso toccherà a Massimiliano Allegri e ai suoi uomini trasformare le occasioni in punti e le grandi notti in imprese.
Perché a Montecarlo il Napoli ha ricevuto qualche brivido. Ma, soprattutto, ha ricevuto una possibilità: volare davvero.
Ludovica Carrano



