Giugliano – Pistola in pugno, volti coperti e uno scooter pronto a ripartire. Pochi minuti sono bastati per trasformare una normale serata di lavoro in un incubo. È tornata a colpire la criminalità ai danni delle attività commerciali di Giugliano e, ancora una volta, nel mirino è finito il distributore Ely Gas di via Oasi Sacro Cuore.
Il raid è stato messo a segno nella serata di martedì, poco dopo le 21.30. Tre uomini, secondo una prima ricostruzione, hanno raggiunto la stazione di servizio a bordo di un Honda SH. Tutti avevano il volto travisato. Uno di loro ha estratto una pistola e ha minacciato i due dipendenti presenti nell’impianto, intimando la consegna del denaro.
Il dipendente inseguito durante il colpo
La rapina avrebbe avuto un momento particolarmente concitato quando uno dei lavoratori ha provato ad allontanarsi per sottrarsi ai banditi. Il dipendente sarebbe stato però inseguito e raggiunto da uno dei componenti del gruppo, quindi costretto sotto la minaccia dell’arma a consegnare l’incasso della giornata.
I rapinatori si sono impossessati di circa 450 euro, per poi risalire sullo scooter e dileguarsi. Una fuga rapida, studiata nei dettagli, che ha consentito al commando di far perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Telecamere al setaccio
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia, che hanno raccolto le testimonianze delle vittime ed eseguito i primi accertamenti. Al centro delle indagini ci sono soprattutto le immagini della videosorveglianza dell’impianto e delle strade vicine.
I filmati dovranno chiarire il percorso seguito dal gruppo prima dell’irruzione, le modalità della fuga e l’eventuale presenza di complici o di un mezzo di appoggio. Gli investigatori lavorano per isolare fotogrammi utili, ricostruire l’abbigliamento dei rapinatori e verificare se lo scooter utilizzato per il colpo risulti rubato o sia già comparso in altri episodi analoghi.
Tre rapine in dodici mesi
Per l’Ely Gas non si tratta di un episodio isolato. Il distributore di via Oasi Sacro Cuore sarebbe stato preso di mira per la terza volta nell’arco di un anno. Il precedente più recente risale alla sera del 6 gennaio scorso: in quell’occasione, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa locale, quattro malviventi arrivarono a bordo di una Fiat 500X azzurra e, minacciando un dipendente con una pistola, portarono via circa 500 euro. Anche in quel caso le immagini delle telecamere furono acquisite dalla Polizia.
La nuova incursione presenta però una dinamica differente: questa volta i rapinatori avrebbero scelto lo scooter, mezzo agile e difficile da intercettare nelle fasi immediatamente successive alla fuga. Resta da verificare se tra i due raid vi siano elementi comuni – dalla composizione del gruppo al tipo di arma, fino alle abitudini operative – oppure se il distributore sia stato individuato come bersaglio vulnerabile da bande diverse.
Un’area già segnata da assalti
Nella zona dell’Oasi Sacro Cuore si erano già registrati in passato episodi di rapina ai danni di distributori. Nel febbraio 2022 una rapina ripresa dalle telecamere mostrò tre giovani arrivare in scooter, minacciare il benzinaio con una pistola e aggredirlo durante l’assalto. Quel precedente non è sovrapponibile all’episodio di martedì e non consente, allo stato, di stabilire collegamenti investigativi. Ma conferma come gli impianti di carburante, soprattutto nelle fasce serali, restino obiettivi esposti ai reati predatori.
Ora l’attenzione è concentrata sugli accertamenti del Commissariato. Per risalire alla banda potranno essere decisive le immagini, le testimonianze dei lavoratori e ogni dettaglio utile sulla fuga lungo le arterie che collegano via Oasi Sacro Cuore al resto della città e alla fascia costiera.



