Sembrava un tranquillo primo turno di Coppa Italia di Serie D. Invece, la sfida tra Sarnese 1926 ed Ebolitana Calcio 1925 si è trasformata in una di quelle notti che il calcio minore, ma non per questo meno romantico, difficilmente dimenticherà. Una maratona agonistica e nervosa, decisa solo dopo un’infinita serie di calci di rigore, entrata di diritto negli annali delle gare più folli del pallone italiano.
Un finale da infarto
Il match sembrava ormai indirizzato verso la vittoria ospite. L’Ebolitana, in controllo, era passata in vantaggio all’80’. La sensazione di avere la partita in pugno è diventata certezza al 90’, quando la squadra ospite si guadagna un calcio di rigore per chiudere i conti. Ma il pallone, da fermo, tradisce la freddezza: il penalty viene sprecato. Il match è terminato 22-21 dopo i calci di rigori.
Il calcio sa essere spietato e, sul ribaltamento di fronte, la Sarnese getta il cuore oltre l’ostacolo: al 90’+6’, Foggia firma il pareggio che gela gli avversari e fa esplodere il pubblico di casa. La doccia fredda per l’Ebolitana, però, era solo l’antipasto dell’assurdità sportiva che stava per consumarsi.
La lotteria infinita: 42 tiri dal dischetto
Se i 90 minuti regolamentari avevano regalato colpi di scena, la sequenza dei calci di rigore ha superato ogni più fervida immaginazione. Per decretare il passaggio del turno sono serviti 42 tiri dal dischetto. Un numero impressionante, figlio di una freddezza e di una precisione chirurgiche: 39 le realizzazioni complessive.
Entrambe le squadre hanno visto i propri undici calciatori ruotare due volte interamente dagli undici metri. Una pressione psicologica devastante, con i portieri che, dopo aver tirato una prima volta, si sono ritrovati a dover parare e calciare di nuovo.
Il punto di svolta definitivo è arrivato nel finale della sequenza. Il portiere della Sarnese, Iuliano, si è trasformato in eroe ipnotizzando il suo collega di reparto Puca, respingendogli la conclusione. Un attimo di silenzio, poi l’apoteosi: sul pallone successivo, l’attaccante Odendo non ha tremato. Freddo come il ghiaccio, ha spiazzato l’estremo difensore avversario, regalando alla Sarnese una vittoria storica e il derby del turno successivo contro la ben più blasonata Nocerina.
Sfiorato il record del mondo
Nonostante l’incredibile sequenza vista in Campania, il Guinness dei primati resta imbattuto. Il record mondiale assoluto di calci di rigore in una partita ufficiale appartiene ancora alla sfida della Coppa d’Israele del 2024 tra SC Dimona e Shimshon Tel Aviv, decisa dopo la bellezza di 56 rigori. Alla Sarnese e all’Ebolitana restano, comunque, la gloria sportiva e la consapevolezza di aver scritto una delle pagine più surreali e appassionanti della stagione calcistica italiana.
La sequenza completa dei rigori (42 Tiri)
Primo Giro: Esposito (E) gol Bezzon (S) gol Zugaro (E) gol Eyango (S) gol Messina (E) gol Foggia (S) gol Ciprio (E) gol Mancino (S) gol Guarracino (E) gol Addessi (S) gol Mileto (E) gol Caballero Checa (S) gol Bonavita (E) gol Casiello (S) gol Mauriello (E) gol Milicevic (S) gol D’Angelo (E) gol Magri (S) gol Puca (E) gol Odendo (S) gol Cirillo (E) gol Iuliano (S) gol
Secondo Giro: Esposito (E) gol Bezzon (S) gol Zugaro (E) gol Eyango (S) gol Messina (E) gol Foggia (S) gol Ciprio (E) gol Mancino (S) gol Guarracino (E) gol Addessi (S) gol Mileto (E) gol Caballero Checa (S) gol Bonavita (E) gol Casiello (S) gol Mauriello (E) gol Milicevic (S) gol D’Angelo (E) gol Magri (S) gol Puca (E) parato Odendo (S) gol decisivo



