Sono partiti questa mattina i primi pagamenti destinati a sostenere le persone colpite dall’emergenza bradisismica seguita al terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio. A confermarlo è il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi in prefettura a Napoli.
«Stamattina sono partiti i primi pagamenti e stiamo continuando nelle attività in maniera celere», ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come, rispetto alle precedenti crisi bradisismiche del 2024 e del 2025, le procedure stiano procedendo questa volta con maggiore rapidità.
L’obiettivo, ora, è accelerare tutte le misure di assistenza e consentire alle famiglie di superare la fase più delicata dell’emergenza.
A Pozzuoli oltre mille abitazioni sgomberate
Il quadro degli sfollamenti resta comunque significativo. Attualmente sono 3.365 le persone assistite dal Comune di Pozzuoli, mentre risultano 215 gli edifici sgomberati, per un totale di 1.078 unità abitative interessate dai provvedimenti.
Sono in corso le verifiche attraverso le schede Aedes, affidate alla Protezione civile nazionale, per definire con maggiore precisione le condizioni degli immobili.
Secondo le prime stime fornite dal sindaco, il 10-15% delle abitazioni presenta un’inagibilità di tipo A, mentre considerando complessivamente le categorie A e B, la percentuale arriva «quasi al 50%».
Una parte delle situazioni potrebbe inoltre essere rivalutata alla luce degli accertamenti tecnici. Alcune persone, dunque, potrebbero essere autorizzate a rientrare nelle proprie abitazioni già nel corso della settimana.
La priorità: riportare le famiglie a casa
Proprio il rientro nelle abitazioni è indicato da Manzoni come la principale priorità della fase successiva al terremoto.
«Far rientrare le persone nelle proprie case è la priorità», ha scritto il sindaco, riferendo del confronto al tavolo tecnico al quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i sindaci dei Campi Flegrei, l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e la vicesindaca di Napoli Laura Lieto.
Per il primo cittadino sono tre i nodi sui quali occorre intervenire rapidamente: reperimento degli alloggi, contrasto al caro affitti e sburocratizzazione delle procedure per accedere alle misure assistenziali.
Alloggi e caro affitti, le emergenze parallele
L’emergenza abitativa rappresenta infatti uno dei problemi più delicati per le famiglie costrette a lasciare le proprie case. L’amministrazione comunale chiede procedure più snelle e risposte rapide, anche per evitare che l’aumento della domanda di alloggi si traduca in un ulteriore aggravio economico per chi è già alle prese con le conseguenze del sisma.
«Su questi punti il nostro impegno prosegue senza sosta, in stretta sinergia tra Comune, Regione e Governo», ha ribadito Manzoni.
Il decreto del Governo e gli emendamenti
Sul tavolo c’è anche il rafforzamento delle misure contenute nel decreto del Governo dedicato ai Campi Flegrei. Per il sindaco di Pozzuoli è necessario adeguare gli interventi alle esigenze concrete del territorio.
«È necessario rafforzare le misure previste, adeguandole alle reali necessità del nostro territorio e delle nostre comunità», ha sottolineato Manzoni.
Il confronto, ha spiegato, è stato avviato anche con i tecnici e con i comitati cittadini. L’obiettivo è mettere a punto interventi che tengano conto delle esigenze di una popolazione che continua a vivere una fase di forte incertezza dopo il terremoto del 31 luglio.
La macchina dell’emergenza, dunque, procede su due fronti: da un lato l’assistenza immediata e i primi pagamenti, dall’altro le verifiche sugli edifici per consentire il maggior numero possibile di rientri in sicurezza.




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