Manila Esposito ha chiuso con un brillante bottino di tre medaglie gli Europei di ginnastica artistica a Zagabria, confermandosi tra le atlete più promettenti del panorama internazionale. La sua performance, però, non è stata solo sportiva: nei giorni precedenti la competizione, la ginnasta è stata vittima di insulti legati al suo aspetto fisico, un fenomeno di body shaming che ha suscitato la reazione ferma sia dell’atleta sia delle autorità sportive.
Esposito ha scelto di non rispondere direttamente agli haters sui social, preferendo far parlare i risultati sul campo di gara. “Il mio corpo è da oro”, ha dichiarato con orgoglio, sottolineando come la sua forma fisica sia un elemento fondamentale per le sue vittorie. La campionessa europea di corpo libero ha inoltre espresso un chiaro messaggio contro chi offende nascondendosi dietro l’anonimato, evidenziando l’impossibilità di uniformarsi a un unico modello di bellezza.
Il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci, ha condannato con forza gli episodi di insulti e ha ribadito il sostegno alla giovane atleta, evidenziando come il problema degli haters rappresenti una minaccia reale per il benessere delle giovani ginnaste. Facci ha sottolineato l’importanza di proteggere gli atleti da tali attacchi, soprattutto in un contesto federale che ha dovuto affrontare casi delicati legati a maltrattamenti e abusi.
La solidarietà nei confronti di Manila è stata ampia, con messaggi di supporto provenienti da colleghi, appassionati e istituzioni. Sergio Colella, consigliere allo Sport e ai Giovani della Città metropolitana di Napoli, ha definito la ginnasta una “campionessa anche nella vita” per la sua serenità di fronte alla cattiveria gratuita.
Tra podi e polemiche social, Manila Esposito ha dimostrato una maturità fuori dal comune, trasformando l’esperienza negativa in un motivo in più per brillare e rappresentare con dignità l’Italia nel panorama sportivo europeo.




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