Un furto di grande rilevanza culturale ha colpito il Museo Regionale di Messina, coinvolgendo tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio e una Tavoletta bifronte attribuiti ad Antonello da Messina, opere di inestimabile valore storico e artistico. L’episodio ha suscitato una forte reazione da parte di Archeoclub d’Italia Sicilia, che ha sottolineato come questi beni rappresentino non solo l’identità di Messina e della Sicilia, ma anche un patrimonio universale dell’umanità.
Francesco Finocchiaro, architetto e coordinatore regionale dell’associazione, ha evidenziato la necessità di un immediato recupero delle opere e di un rafforzamento della sicurezza nei musei e nelle numerose realtà territoriali che custodiscono beni culturali, spesso fragili e poco sorvegliati.
Il coordinatore ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di un approccio integrato che coinvolga istituzioni regionali, Ministero della Cultura, forze dell’ordine, università e associazioni culturali, per costruire una rete stabile di tutela condivisa. È stato sottolineato come la tecnologia, pur essendo fondamentale, non possa sostituire il ruolo del personale qualificato e della presenza umana nelle strutture.
Archeoclub d’Italia si è dichiarata pronta a collaborare attivamente, mettendo a disposizione competenze, volontariato e radicamento territoriale per la conoscenza e la protezione del patrimonio locale.
L’associazione ha anche rivolto un appello a chiunque detenga le opere sottratte, invitando alla restituzione prima che possano essere danneggiate o disperse nel mercato illegale. Parallelamente, si confida nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura per accertare le responsabilità e recuperare i beni sottratti.
Questo furto ha riacceso il dibattito sulla vulnerabilità dei luoghi culturali, anche alla luce di episodi analoghi in prestigiosi musei internazionali. La vicenda messinese diventa così un’occasione per promuovere un impegno collettivo, costante e organizzato, che vada oltre l’emergenza e garantisca la salvaguardia quotidiana del patrimonio culturale siciliano.





