Napoli – quello del falso alla mercato della Maddalena è un settore che da anni rappresenta una fonte di enormi profitti per la criminalità organizzata e alimenta lo sfruttamento della manodopera straniera costretta a lavorare sotto il controllo dei clan.
Un colpo a uno dei business più redditizi della criminalità
L’operazione interforze di oggi non è soltanto un sequestro di merce contraffatta. È un’operazione che colpisce uno dei comparti economici illegali più redditizi dell’area orientale di Napoli, dove il commercio abusivo continua da anni a rappresentare una delle principali fonti di guadagno per la criminalità organizzata.
L’area del mercato della Maddalena e delle strade limitrofe alla Stazione Centrale è infatti considerata da tempo una delle piazze più importanti dello smercio di prodotti contraffatti. Qui il mercato del falso non significa soltanto evasione fiscale e concorrenza sleale nei confronti dei commercianti onesti, ma alimenta un sistema criminale che genera ingenti profitti destinati alle casse dei clan.
Dietro le bancarelle improvvisate si cela spesso una filiera ben organizzata: dalla produzione e distribuzione della merce contraffatta fino alla vendita al dettaglio, con prezzi e modalità di commercializzazione che, secondo numerose indagini degli ultimi anni, vengono imposti dai gruppi criminali che controllano il territorio.
Lo sfruttamento dei lavoratori stranieri
A pagare il prezzo più alto sono spesso i venditori ambulanti, in gran parte migranti, costretti a lavorare in condizioni di estrema precarietà.
Molti di loro, come emerso in diverse inchieste della magistratura, sono obbligati ad acquistare la merce direttamente dai canali controllati dalla criminalità, senza alcuna possibilità di scegliere fornitori o prezzi. Una volta effettuata la vendita, il margine economico rimane minimo, mentre la fetta più consistente dei guadagni finisce nelle mani delle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico dei prodotti falsi.
Un sistema che alimenta contemporaneamente sfruttamento del lavoro, evasione fiscale e controllo del territorio.
L’operazione ad alto impatto
È proprio in questo contesto che si inserisce l’operazione straordinaria coordinata dalla Prefettura di Napoli nell’ambito delle attività decise dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Negli ultimi giorni le forze dell’ordine hanno concentrato i controlli nella zona del mercato rionale della Maddalena e nelle aree circostanti uno degli alberghi situati a pochi passi dalla Stazione Centrale, considerata una delle zone più sensibili della città per il fenomeno dell’abusivismo commerciale.
Il bilancio dell’intervento parla di oltre 3.000 articoli contraffatti sequestrati tra capi d’abbigliamento, calzature e accessori.
Otto persone sono state denunciate per contraffazione, ricettazione e violazioni della normativa sull’immigrazione, mentre un uomo è stato arrestato anche per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Controlli su persone e veicoli
Nel corso dell’operazione sono state identificate 167 persone e controllati 70 veicoli.
Sono inoltre state elevate sette sanzioni per violazioni al Codice della Strada, con sei sequestri amministrativi e una patente di guida sospesa.
Alle attività hanno preso parte personale della Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Napoli, Polizia Metropolitana e operatori di Asia Napoli.
Ventisei quintali di merce rimossi
L’intervento non si è limitato all’aspetto repressivo.
Asia Napoli ha infatti provveduto allo smaltimento di circa 26 quintali di merce abbandonata e al ripristino del decoro urbano nelle aree interessate dai controlli, contribuendo alla restituzione degli spazi pubblici ai cittadini e ai commercianti regolari.
Il ringraziamento del prefetto
Il prefetto Michele di Bari ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dagli operatori impegnati nelle operazioni, sottolineando come l’attività rappresenti un ulteriore tassello della strategia di presidio del territorio finalizzata a rafforzare sicurezza, legalità e tutela della libera concorrenza commerciale.
L’obiettivo resta quello di sottrarre progressivamente spazi all’economia illegale e restituire decoro e vivibilità a uno dei principali punti di accesso alla città di Napoli, quotidianamente attraversato da migliaia di cittadini e turisti.









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