Napoli – I cantieri non si fermano neanche nella settimana di Ferragosto nei Quartieri Spagnoli. Con la posa e la sistemazione finale della pavimentazione, la riqualificazione dello slargo di via Emanuele De Deo — ormai ribattezzato da tutti “La Bodega de Dios” — si avvia finalmente verso le sue battute conclusive.
Salvo imprevisti burocratici o intoppi tecnici dell’ultima ora, la piazza, chiusa da maggio per un restyling profondo, sarà restituita alla fruizione di cittadini e turisti entro la fine del mese.L’attenzione di tifosi e curiosi, tuttavia, si sposta ora sul vero cuore pulsante del luogo: l’immagine iconica di Diego Armando Maradona.
Se lo spazio circostante ha cambiato pelle, resta da capire se e come si interverrà sul gigantesco dipinto. L’opera sarà sottoposta a un restauro pittorico, a un ritocco dei colori sbiaditi dal tempo, o si sceglierà di lasciare intatto l’affresco così come la storia e i precedenti interventi lo hanno consegnato alla città? Il dibattito resta aperto e l’attesa di scoprire il risultato finale cresce tra i vicoli del quartiere.
Una “Bodega” per tutti: la nuova vita dello slargo
I lavori hanno radicalmente trasformato l’area, convertendo un’area storicamente complessa in un’attrezzatura di quartiere ad uso pubblico. Il modello scelto per l’operazione poggia su una convenzione stretta tra la proprietà privata dello spazio e il Comune di Napoli: un accordo che blindatizza l’accesso libero e gratuito per chiunque, durante tutto l’arco della giornata.
Pietra lavica, luci e stop alle barriere
L’intervento di riqualificazione ha puntato forte sull’accessibilità, eliminando del tutto le barriere architettoniche grazie a una nuova pavimentazione omogenea in pietra lavica. Il restyling ha toccato anche i muri perimetrali, il restauro del cancello storico e l’inserimento di elementi di arredo urbano come nuove panchine e fioriere.
Rivoluzionato da cima a fondo l’impianto d’illuminazione, progettato per valorizzare l’immagine di Maradona anche nelle ore notturne. Ad arricchire la fruibilità della zona saranno due chioschi amovibili di 30 metri quadrati protetti da pergolati ombreggianti: uno dedicato al merchandising e ai gadget, l’altro alla vendita da asporto di bevande confezionate.
Zero costi per il Comune, la palla passa alla Municipalità
Sotto il profilo economico, l’operazione non peserà minimamente sulle casse di Palazzo San Giacomo. La formula gestionale prevede infatti che gli oneri per la pulizia, la custodia, la manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre ai costi delle utenze, rimangano a totale carico dei privati.Lo slargo funzionerà come un parco pubblico cittadino a tutti gli effetti.
Una volta ultimati gli ultimi dettagli, il compito di vigilare sul rispetto degli accordi spetterà alla Municipalità 2, chiamata anche a collaborare per la programmazione degli eventi culturali e sociali che animeranno la nuova piazza.




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