Napoli – Nuovi tasselli si aggiungono all’inchiesta sulla tragica scomparsa del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di appena due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli, a seguito di un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre 2025 e purtroppo fallito.
Il collegio peritale, incaricato dal gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino nell’ambito dell’incidente probatorio, ha infatti disposto l’acquisizione di ulteriore documentazione clinica e istituzionale. Una mossa decisiva per fare piena luce sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità professionali.
Sotto la lente le comunicazioni ufficiali
I tecnici nominati dal giudice non si limiteranno ad analizzare i risultati degli ultimi esami diagnostici eseguiti sul bambino. Su esplicita istanza dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino, i periti passeranno al setaccio tutte le comunicazioni formali e informali intercorse tra l’azienda ospedaliera Monaldi, il Centro Nazionale Trapianti e il Centro Regionale Trapianti.
I fari della perizia sono puntati, in particolare, sul flusso di informazioni a partire dal giorno stesso dell’intervento chirurgico fino al decesso del piccolo, per verificare la tempestività e la correttezza dei protocolli seguiti.
Sette medici indagati: l’ipotesi di falso
L’indagine, condotta sul campo dai carabinieri del Nas di Napoli e coordinata dalla Procura partenopea (nelle figure del pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e del procuratore aggiunto Antonio Ricci), vede attualmente sette medici iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso.
La posizione di due dei sette camici bianchi è tuttavia più pesante: i magistrati contestano loro anche il reato di falso ideologico, legato a presunte irregolarità e alterazioni nella compilazione della cartella clinica del bambino nelle fasi successive al trapianto. I nuovi accertamenti documentali serviranno proprio a verificare l’esatta cronologia dei fatti e la veridicità di quanto messo a verbale in reparto.





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